Sui social i messaggi di solidarietà e gli inviti a non mollare non si contano. "Per fortuna, Roberto è rimasto lucido e capace di usare l'ironia - racconta Gallo - Anche se non ci frequentiamo assiduamente, appena ho appreso la notizia sono andato da lui. Noi teatranti siamo come un'unica famiglia, mi è venuto spontaneo precipitarmi in ospedale". Racconta Gallo che Azzurro agli amici ha detto: "Quando dirò tutto quello che mi è successo non ci crederete". Quindi, senza perdere la sua leggerezza, ha ricostruito uno dei momenti più drammatici dell'aggressione: "Quando ho capito che mi voleva buttare giù, mi sono detto: "E che faccio, muoio a Benevento, in fondo a un burrone, così mi trovano dopo quattro mesi. Allora ho pensato: meglio che provo a combattere"", ricorda Gallo.
L'episodio ha destato grande scalpore non solo nel mondo dello spettacolo per l'incredibile furia con la quale è stato colpito Azzurro. Il presunto aggressore è un trentasettenne artigiano, Paulo Francisco da Silva, brasiliano ma residente a Benevento. La Procura diretta da Aldo Policastro ha emesso nei confronti dell'indagato un decreto di fermo che dovrà essere convalidato dal giudice. L'udienza di si celebrerà oggi o più probabilmente domani.
Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire il movente. Dopo l'ipotesi iniziale della rapina, si è fatta avanti la pista che riconduce a una lite di carattere personale fra i due che, con ogni probabilità , si erano dati appuntamento per chiarire qualcosa. L'artigiano è salito sulla vettura di Azzurro e, per motivi da accertare, la situazione è degenerata. L'attore è stato colpito da una decina di coltellate prima che il suo aggressore decidesse addirittura di provare a lanciarlo giù da un cavalcavia. Il corpo sanguinante di Azzurro, ferito gravemente ma ancora vivo, è stato poi abbandonato in strada, presumibilmente anche a seguito della reazione della vittima, mentre l'autore si dava alla fuga con l'vehicle dell'attore.
Subito dopo è scattato l'allarme. Azzurro è stato soccorso dai carabinieri di Benevento e dai sanitari del 118, immediatamente
sono scattate le ricerche della vettura. Qualche ora dopo, sulla statale Bifernina, la polizia stradale di Campobasso ha fermato il brasiliano. Davanti al giudice, da Silva potrà replicare alle accuse e fornire la propria versione dei fatti alla presenza del suo difensore. Ma resta lo scalpore per un'aggressione così violenta, che ha rischiato di ammazzare un attore brillante e istrionico, capace di non perdere l'ironia neppure dopo un momento tanto drammatico.
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