E' stato partendo da questa anomalia che gli investigatori della squadra cellular di Ragusa, diretti da Antonino Ciavola, sono venuti a capo di una banda organizzatissima di piromani che negli ultimi mesi aveva appiccato decine di incendi. Erano i pompieri volontari del distaccamento di Santa Croce Camerina. Il caposquadra, durante le ore di servizio, prendeva il furgoncino, si allontanava, appiccava il fuoco in punti strategici di aree boschive, poi simulava chiamate di emergenza ed entrava in azione con i suoi per spegnere le fiamme.
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Le indagini, scattate in seguito advert una segnalazione del comando provinciale dei vigili del fuoco di Ragusa ha portato oggi all'arresto del caposquadra, Davide Di Vita, 42 anni, di Vittoria e alla denuncia di 14 componenti della sua squadra per truffa e incendio. Il pm aveva chiesto l'arresto per tutti ma visto che i fatti si riferiscono al 2015 il gip ha firmato l'ordine di cattura solo per il caposquadra, mente del gruppo, quello intercettato mentre diceva di "voler fare scoppiare una bomba" pur di prendere l'indennita' Di Vita, che oggi lavora come assistente tecnico di impianti refrigeranti, e' stato arrestato mentre period al lavoro.
Questo il loro modus operandi: i volontari chiedevano aiuto a parenti e amici che telefonavano segnalando incendi inesistenti appiccati da animali vaganti persino con i loro stessi cellulari e poi si segnavano l'intervento per il quale percepivano il compenso. Ma poi approfittavano delle situazioni meteo favorevoli, in giornate di grande caldo o di vento, per appiccare il fuoco a terreni e aree boschive e restavano nei pressi in attesa che la sala operativa dei vigili del fuoco desse l'allarme e li inviasse sul posto.
Come e' stato possibile accertare
con i gps poi montati dagli investigatori della Cellular sui mezzi in uso alla squadra di Di Vita, i volontari erano sempre i piu' vicini al luogo dell'incendio in modo da assicurarsi la priorita' di intervento rispetto alle altre squadre. Convocati in questura e intercettati in attesa degli interrogatori, messi di fronte alle loro stesse parole "loro sanno tutto, sanno che abbiamo dato fuoco", hanno ammesso le loro responsabilita'. Â Â ÂÂ
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