Un atterraggio alla «n’importe quoi» - ovvero praticamente senza controllo, dove sarebbe potuta accadere qualune cosa. Un pilota della compagnia low value EasyJet è stato condannato a un anno di reclusione con la condizionale per avere volato sotto l’effetto di droghe: l’uomo, un francese di 49 anni, pilota di Airbus 380, papà di tre bimbi, ha ammesso che lo scorso maggio ha avuto difficoltà advert atterrare all’aeroporto parigino di Orly poiché il giorno prima aveva consumato un terzo di una pasticca di ecstasy, riportano il quotidiano britannico Telegraph e quello francese Good Matin. Un tribunale di Creteil, un comune alle porte di Parigi, ha inoltre revocato la licenza del pilota, la cui identità non è stata resa nota, e la EasyJet ha avviato un procedimento disciplinare contro di lui. L’uomo ha detto ai giudici di essere dipendente dalla droga da circa «un anno e mezzo». In genere consumava la sostanza stupefacente «due o tre giorni prima di volare». Ma nell’ultimo volo che ha compiuto, si è sentito male in cabina. Circostanza raccontata telefonicamente a uno dei quattro spacciatori che lo riforniva anche di cocaina. «Ho avvertito una sudorazione improvvisa, non mi sono sentito bene. Ho fatto qualche sciocchezza in atterraggio. Credevo che gli effetti della droga fossero limitati a un paio d’ore dopo l’assunzione». Invece no. Si sono manifestati anche giorni dopo. E per questo è stato condannato a 12 mesi per il reato aver messo a rischio la vita altrui
Easyjet: «Tolleranza zero nei confronti delle droghe»
Dopo la condanna, la compagnia low value EasyJet ha diffuso una nota in cui ribadisce la politica del vettore di «tolleranza zero» su stupefacenti e alcolici ed informa che «dall’avvio delle indagini, il pilota è stato rimosso dal suo incarico e nei suoi confronti è stato avviato un procedimento disciplinare». «La sicurezza dei passeggeri e dell’equipaggio - si legge nella nota - è la prima priorità per EasyJet». «EasyJet - prosegue la nota - ha una politica di tolleranza zero su droghe ed alcool» e «i piloti sono tra le categorie professionali i più soggette a regolamenti e controlli al mondo».
7 agosto 2017 (modifica il 7 agosto 2017 | 07:23)
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