OPerazione della guardia di finanza
Mezzogiorno, 7 agosto 2017 - 08:45
In manette anche tre imprenditori. In cambio di somme di denaro aveva fatto in modo che un’azienda fosse estromessa dall’appalto per la raccolta dei rifiuti
Ciro Borriello
In manette il sindaco di Torre del Greco Ciro Borriello, oltre a lui sono stati arrestati dalla Guardia di finanza tre imprenditori; i reati ipotizzati a vario titolo dalla Procura di Torre Annunziata , guidata da Alessandro Pennasilico, sono corruzione, truffa e falso; in particolare il sindaco, in cambio di somme di denaro ricevute in luoghi appartati, aveva fatto in modo che la precedente ditta aggiudicataria dell’appalto per i rifiuti fosse estromessa a vantaggio di quella dell’imprenditore Ciro Balsamo, che è tra gli arrestati. La ditta inoltre sulla carta si occupava del lavaggio degli automezzi per la raccolta, ma in realtà non provvedeva a pulirli. Borriello quattro anni fa fu eletto con una coalizione di centrodestra, di recente ha annunciato di voler passare con “Noi con Salvini”.
Incontri ripresi con videocamere
Nello specifico le indagini hanno documentato che la società “F.lli Balsamo”, si legge in una nota della Procura di Torre Annunziata, ha «costituito mediante escamotage contabili, fondi neri di denaro contante, funzionali a ripagare lautamente gli atti contrari ai doveri di ufficio posti in essere dal primo cittadino». Tali somme «venivano consegnate al sindaco nel corso di incontri mensili in luoghi appartatati, privi di copertura di cellulari, mediante passaggi da un’auto all’altra». Nonostante tutto questo, gli incontri sono stati integralmente documentati con video-riprese e intercettazioni ambientali.
Violazione delle norme
Già l’ingresso nell’appalto della società Balsamo, è stato ricostruito dalla Procura di Torre Annunziata, «è connotato da marcata illegalità essendo riuscita a subentrare artatamente nell’appalto dei servizi di igiene urbana per la raccolta differenziata alla ditta Ego Eco che si period aggiudicata il servizio per il periodo 21 maggio 2012-20 gennaio 2016 con importo complessivo di oltre 30 milioni di euro». È stato proprio il primo cittadino, cube l’accusa, a determinare la decadenza dell’appalto della Ego Eco eseguendo «rigidi controlli in prima persona e in tempo di notte». Non solo, tra le “iniziative amministrative” del sindaco «l’istituzione di un servizio sostitutivo di raccolta rifiuti svolto da dipendenti comunali incardinati in uffici diversi dalla Nettezza urbana, in totale violazione della normativa di settore nonché la rappresentazione di una situazione di pericolo per la salute pubblica artatamente creata per effetti di una certificazione emessa da competente ufficio dell’Asl Napoli 3Sud priva di ogni fondamento e riscontro».
Ciro Borriello (secondo da destra) brinda con Matteo Salvini
Simpatie leghiste
Sono recenti le simpatie di Borriello per il Carroccio. Infatti, c’period anche lui, alla Mostra d’Oltremare di Napoli al comizio del segretario della Lega Nord. Borriello non ha mai nascosto le sue simpatie per il chief delle “camicie verdi”. Ex Forza Italia, period lì con un paio di assessori della sua giunta, ed un nutrito gruppo di attivisti che “Noi con Salvini” vanta a Torre. Si tratta del circolo col maggior numero di adesioni nella provincia di Napoli, circa 200. «Chi può non essere d’accordo con lo slogan di Salvini “prima l’Italia e prima gli italiani?” — si chiedeva all’epoca Borriello —. Condivido molte delle sue idee, e non nascondo la possibilità di un’adesione al suo movimento».
7 agosto 2017 | 08:45
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