Umbertide: non ce la fa a pagare stipendi, imprenditore suicida

Corriere

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Un imprenditore del settore metalmeccanico si è suicidato nella sua azienda nella zona di Umbertide lasciando un biglietto nel quale ha sostenuto di averlo fatto non riuscendo più a pagare gli stipendi ai suoi operai. La notizia è riportata oggi dai giornali locali.

Il corpo trovato da un collaboratore

L’uomo si è impiccato in un sottoscala dello stabilimento ed è stato trovato morto da un collaboratore. Sulla sua scrivania, nell’ufficio della sua azienda, la Cobem, specializzata nella produzione di componenti meccanici, ha lasciato una lettera di addio nella quale ha tra l’altro scritto che la banca non gli avrebbe più fatto credito e quindi di non sapere come fare a pagare gli stipendi. Ieri nell’azienda period stato proclamato uno sciopero per protestare proprio contro il mancato pagamento della mensilità. Sembra che l’imprenditore avrebbe dovuto firmare in mattinata un accordo con i sindacati. L’uomo period alla guida di un gruppo con 130 addetti. Su quanto successo sono in corso indagini da parte della polizia.

Il cordoglio del Comune

L’Amministrazione comunale, sul sito ufficiale, ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa dell’imprenditore: «Ha subito destato grande sconcerto e preoccupazione in tutta la città di Umbertide, sia per le circostanze drammatiche che hanno indotto l’imprenditore a compiere l’estremo gesto, sia per le condizioni dei lavoratori che da tempo non percepivano più regolare stipendio. Anche il sindaco Locchi si è detto profondamente preoccupato ed è intervenuto mettendo a disposizione delle organizzazioni sindacali il Centro socio - culturale San Francesco per il giorno di lunedì 7 agosto, alle ore 16, quando si terrà un incontro per discutere di quanto accaduto».

four agosto 2017 (modifica il four agosto 2017 | 15:38)

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