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		<meta itemscope="" itemprop="mainEntityOfPage" itemtype="https://schema.org/WebPage" itemid="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/08/07/news/violenza_sessuale_su_una_ragazzina_di_14_anni_pregiudicato_fermato_a_bologna-172554617/"/><meta itemprop="dateModified" content="2017-08-07T10:43:30Z"/><header readability="2">
			<p class="summary" itemprop="description">L'aggressione avvenuta lo scorso 26 luglio</p>
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				<figure class="sidebar-img"><img src="http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-bologna/2017/08/07/091553342-babdec3e-b9ab-4707-a570-d8aa5d5e907a.jpg" alt="Violenza sessuale su una ragazzina di 11 anni: pregiudicato fermato a Bologna" height="300" width="300"/><figcaption>(fotogramma)</figcaption></figure>
	            <span itemprop="articleBody"><strong>BOLOGNA -</strong> Fermato dalla polizia un cittadino italiano "ritenuto responsabile del reato di violenza sessuale aggravata ai danni di bambina minore di 11 anni" (e non 14 come diramato precedentemente). È quanto si legge in una nota della questura di Bologna secondo cui il fermo, compiuto dalla squadra Cellular, è stato convalidato dal Gip del Tribunale di Bologna lo scorso 30 luglio. Destinatario del provvedimento, viene spiegato, un "italiano pluripregiudicato anche per reati specifici, ritenuto responsabile del reato di violenza sessuale aggravata" ai danni della minore: "Violenza avvenuta a Bologna il 26 luglio" scorso.</span>
	
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		<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
			<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/provincia_Bologna">provincia Bologna</a></dd>
			</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
			</dl></aside><footer/>

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				 <p class="footer-small"><strong>Divisione Stampa Nazionale </strong> — <a href="http://www.gruppoespresso.it/">GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.</a> - P.Iva 00906801006 — Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di CIR SpA</p>


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]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/violenza-sessuale-su-una-ragazzina-di-11-anni-pregiudicato-fermato-a-bologna</link><guid>3</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-bologna/2017/08/07/091553342-babdec3e-b9ab-4707-a570-d8aa5d5e907a.jpg</dc:content ><dc:text>Violenza sessuale su una ragazzina di 11 anni: pregiudicato fermato a Bologna</dc:text></item><item><title>Ragusa, pompieri volontari appiccavano incendi per percepire compensi: 1 arresto e 14 denunce</title><description><![CDATA[<span itemprop="articleBody" readability="29">I vigili del fuoco del turno D lavoravano molto di piu' di tutti gli altri. Come, per magia, sembrava che quando scattava il turno dei pompieri volontari coordinati da Davide De Vita, i piromani di scatenassero. Quella squadra, composta da 15 persone, aveva al suo attivo il triplo di interventi degli altri e per ognuno di loro percepivano un'indennita' di 10 euro. Lavoravano cosi tanto che, nella caserma di Santa Croce Camerina, gli altri volontari chiedevano di essere ammessi a far parte di quella squadra.<p>E' stato partendo da questa anomalia che gli investigatori della squadra cellular di Ragusa, diretti da Antonino Ciavola, sono venuti a capo di una banda organizzatissima di piromani che negli ultimi mesi aveva appiccato decine di incendi. Erano i pompieri volontari del distaccamento di Santa Croce Camerina. Il caposquadra, durante le ore di servizio, prendeva il furgoncino, si allontanava, appiccava il fuoco in punti strategici di aree boschive, poi simulava chiamate di emergenza ed entrava in azione con i suoi per spegnere le fiamme.<br/> <br/>Le indagini, scattate in seguito advert una segnalazione del comando provinciale dei vigili del fuoco di Ragusa ha portato oggi all'arresto del caposquadra, Davide Di Vita, 42 anni, di Vittoria e alla denuncia di 14 componenti della sua squadra per truffa e incendio. Il pm aveva chiesto l'arresto per tutti ma visto che i fatti si riferiscono al 2015 il gip ha firmato l'ordine di cattura solo per il caposquadra, mente del gruppo, quello intercettato mentre diceva di "voler fare scoppiare una bomba" pur di prendere l'indennita' Di Vita, che oggi lavora come assistente tecnico di impianti refrigeranti, e' stato arrestato mentre period al lavoro.</p><p>Questo il loro modus operandi: i volontari chiedevano aiuto a parenti e amici che telefonavano segnalando incendi inesistenti appiccati da animali vaganti persino con i loro stessi cellulari e poi si segnavano l'intervento per il quale percepivano il compenso. Ma poi approfittavano delle situazioni meteo favorevoli, in giornate di grande caldo o di vento, per appiccare il fuoco a terreni e aree boschive e restavano nei pressi in attesa che la sala operativa dei vigili del fuoco desse l'allarme e li inviasse sul posto.</p><p>Come e' stato possibile accertare</p></span>

<span itemprop="articleBody">con i gps poi montati dagli investigatori della Cellular sui mezzi in uso alla squadra di Di Vita, i volontari erano sempre i piu' vicini al luogo dell'incendio in modo da assicurarsi la priorita' di intervento rispetto alle altre squadre. Convocati in questura e intercettati in attesa degli interrogatori, messi di fronte alle loro stesse parole "loro sanno tutto, sanno che abbiamo dato fuoco", hanno ammesso le loro responsabilita'.     <br/> </span>

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<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/incendi">incendi</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/vigili_del_fuoco">vigili del fuoco</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/truffa">truffa</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/ragusa">ragusa</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/provincia_ragusa">provincia ragusa</a></dd>
</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
</dl></aside><footer>
</footer>
]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/ragusa-pompieri-volontari-appiccavano-incendi-per-percepire-compensi-1-arresto-e-14-denunce</link><guid>7</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-palermo/2017/08/07/070815788-67946fff-d705-4ae2-ab56-01b64fbc1389.jpg</dc:content ><dc:text>Ragusa, pompieri volontari appiccavano incendi per percepire compensi: 1 arresto e 14 denunce</dc:text></item><item><title>"Quell'property e la prima vacanza senza genitori": i lettori (e Paolo Di Paolo) raccontano</title><description><![CDATA[La valigia del primo viaggio da soli non somiglia a nessun'altra. Che sia riempita con cura, con il supporto ansioso dei genitori, o fatta alla rinfusa e in fretta, con spirito ribelle, ha qualcosa di diverso e irripetibile. È un esperimento di riduzione del proprio mondo in 55x40x20cm, un sunto in dieci chili o poco più della propria cameretta. D'altra parte, il primo viaggio soli funziona come un'avventura anche se non è lontano, come una scoperta anche se è solo Torino-Palermo, anche se è un luogo già visto.<p>Solitudine - o più precisamente autonomia - e libertà: conta questo più di qualunque visione, ogni birra più del paesaggio, che spesso si riduce - durante e dopo - a una strana e indistinta nebbiolina. Ma dov'ero? ti dici, e lo sai, certo, lo ricordi, ma è davvero importante? L'indirizzo del mio primo vero viaggio period Paseo de la Estación, Salamanca. Studiavo spagnolo la mattina nell'università di quella piccola splendente città barocca. L'infermiera Emilita, che doveva ospitarmi, non rispondeva al citofono.</p><p>Cominciamo bene, ho pensato. Stava facendo la doccia. Mi aprì con un asciugamano in testa; vedendomi, disse "Encantada", e mi sembrò eccessivo, ma mi aveva portato fuori strada una traduzione a orecchio, letterale. Dettò subito le regole: mai la doccia prima delle sette del mattino, mai dopo mezzanotte. Fu molto severa sul tema "perdere le chiavi di casa". Spesso mi lasciava la cena fredda sul tavolo, con un biglietto. Fu terribile quando, per omaggiare la mia italianità, si avventurò con la pasta al pomodoro - e, avendone lasciato io metà piatto, me la ripropose per tre pasti consecutivi. Sempre più scotta e incollata.</p><p>Feci amicizia con la vecchia madre di Emilita, guardava in TV una trasmissione intitolata, mi pare, "Corazón de verano" e mi chiedeva di tutto - biascicando e dunque mettendo alla prova la mia traballante capacità di comprensione. Period la prima property del ventunesimo secolo, andavo a collegarmi in un web level in centro. Ma così, a intermittenza e senz'ansia. Me ne dava di più l'imperscrutabile ragazza belga che provavo a sedurre, vicina di banco lentigginosa, con un vestito leggero e un'aria sempre un po' perplessa. Aggiungo, alla rinfusa, le montagne di panni sporchi dei miei compagni di stanza americani. E l'odore, non proprio tenue. Erano chef improbabili: decantavano la bontà del riso al ketchup. Scola il riso, butta il ketchup.</p><p>Fantastic. Che altro? La totale, quasi ottusa, spensieratezza. L'impressione della vita come di un eterno presente. Si chiama giovinezza, certo. Però, in un primo viaggio da soli, si rivela con una intensità che non è solo quella dei balli fino a tardi. O dei baci, e di tutto, tutto il resto. È il fatto che qualsiasi cosa somiglia a una novità benefica, anche quando è una sciocchezza, anche quando non lo è, anche quando è un rischio. Ogni ora, ogni minuto, la miracolosa stranezza di essere vivi. </p>]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/quellproperty-e-la-prima-vacanza-senza-genitori-i-lettori-e-paolo-di-paolo-raccontano</link><guid>8</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2017/08/04/173903670-7e60a78a-7938-4def-859f-22cfd10807b0.jpg</dc:content ><dc:text>"Quell'property e la prima vacanza senza genitori": i lettori (e Paolo Di Paolo) raccontano</dc:text></item><item><title>Palermo, manomettevano decoder e modem della pay television, 150 persone denunciate</title><description><![CDATA[<img src="http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-palermo/2017/08/07/094628025-5836f350-e54c-4c77-bb12-7289ecc49fc3.jpg" alt="Palermo, manomettevano decoder e modem della pay tv, 150 persone denunciate" height="300" width="300"/>
<span itemprop="articleBody" readability="60">In tempo di saldi c'è anche chi risparmia sulle piattaforme televisive riuscendo a pagare un canone illegale di bassissimo costo per vedere in chiaro i servizi a pagamento. È il caso di 150 denunciati in tutta Italia dalla polizia penitenziaria e dalla guardia di finanza in un'operazione congiunta.<p>Centocinquanta perquisizioni e sequestri tra Sicilia, Lombardia e Piemonte contro un'organizzazione dedita alla condivisione illecita, attraverso la rete, dei servizi di alcune tra le maggiori piattaforme televisive a pagamento. L'operazione ha permesso di denunciare oltre centocinquanta persone, fra cui i quattro membri dell’organizzazione, operante a Palermo, dedita alla fornitura, previo pagamento, di codici e mezzi idonei all'accesso al sistema informatico e telematico, protetto da misure di sicurezza. <br/>L’indagine è stata coordinata dalla procura  di Palermo e ha permesso di disarticolare una vera e propria piattaforma parallela, ed abusiva,  che forniva, by way of etere, i medesimi servizi di alcune word piattaforme televisive a pagamento e supportando il cliente in ogni momento della giornata attraverso interventi che avvenivano “in diretta” by way of net. Il pagamento per la visione di tali programmi, però, non confluiva alle piattaforme legittime proprietarie ma, in totale evasione d’imposta, advert un gruppo di pirati informatici. Le attività hanno consentito di rinvenire e sequestrare numerose apparecchiature tra decoder, sensible television, apparati informatici e onerous disk.</p><p>Chi accedeva a questi servizi agevolati prima acquistava modem già modificati per la ricezione delle trasmissioni, advert un costo oscillante fra i 60 e gli 80 euro,  a fronte di un canone mensile, l’organizzazione forniva ai clienti le chiavi di accesso ai server esteri, necessarie per leggere in chiaro tutti i programmi televisivi a pacchetto e "pay per view" delle principali piattaforme che forniscono tali servizi.</p><p>Ma il gruppo, in un'escalation di servizi resi, period arrivata a creare un’app che appositamente installata, e previo pagamento del canone previsto, consentiva, attraverso l’inserimento delle password fornite, di poter visualizzare in chiaro i canali anche su dispositivo mobili quali smartphone, pill, e private pc. L’abbonamento mensile alle due emittenti a pagamento, che secondo le tariffe ufficiali ha un costo di oltre 100 euro per gli abbonati, aveva invece per i furbi un costo di appena 10 euro.</p><p>Gli attuali destinatari dei provvedimenti di perquisizione emessi dall’autorità giudiziaria di Palermo, sono stati segnalati alla procura per aver procurato, richiesto, acquistato o venduto, consapevolmente, decoder “modificati” e per aver nstallato programmi web, in grado di aggirare i codici di sicurezza delle piattaforme  televisive a pagamento, consentendone la visione in chiaro dei programmi TV da questi trasmessi.</p></span>

<span itemprop="articleBody" readability="6">Così l'organizzazione procurava un danno ancora in by way of di quantificazione all’Erario.<p>I finanzieri provvederanno ora a quantificare i guadagni illegalmente conseguiti, ricostruendo il giro d’affari sia attraverso il numero degli abbonamenti sottoscritti sia attraverso indagini finanziarie che partiranno dalla carte ricaricabili rinvenute durante le perquisizioni sulle quali sono venivano riversati i corrispettivi dell’attività illecita.</p></span>

<aside class="tags">
<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/Provincia_Palermo">Provincia Palermo</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/pay_tv">pay tv</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/Guardia_di_Finanza">Guardia di Finanza</a></dd>
</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
</dl></aside><footer>
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]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/palermo-manomettevano-decoder-e-modem-della-pay-television-150-persone-denunciate</link><guid>1</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-palermo/2017/08/07/094628025-5836f350-e54c-4c77-bb12-7289ecc49fc3.jpg</dc:content ><dc:text>Palermo, manomettevano decoder e modem della pay television, 150 persone denunciate</dc:text></item><item><title>"Renzi ci ha abbandonato. Sullo Ius soli serve più coraggio”</title><description><![CDATA[<span itemprop="articleBody" readability="33.5614923998"><strong>ROMA</strong> - "Renzi lo venisse a dire nelle scuole che lo <a href="http://www.repubblica.it/argomenti/ius_soli">ius soli</a> non si fa più. Lo venisse a raccontare ai ragazzi di tante nazionalità numerous che aspettano da anni di diventare italiani. Questa questione va affrontata come si deve, non davanti alla platea di Capalbio". Sara Moutmir è di origini marocchine: è in Italia dal 2001, da quando aveva 6 anni. Oggi ne ha 22 e le idee molto chiare: "Questa è la battaglia della vita. Mi vengono le lacrime agli occhi se penso che nemmeno stavolta il mio Paese mi riconoscerà come cittadina italiana".<p><strong>Delusa dalle dichiarazioni del segretario Pd sullo Ius soli?</strong><br/>"<a href="http://www.repubblica.it/politica/2017/08/06/news/ius_soli_pisapia_a_renzi_va_votato_entro_legislatura_-172527043/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P7-S1.8-T1">Ci vuole abbandonare</a>. Ed è assurdo, perché non ci si tira indietro quando le sfide diventano più complicate".</p><p><strong>Questa frenata nasce da questioni di opportunità politica?</strong><br/>"Non ci nascondiamo: su questa riforma c'è una fortissima opposizione e anche un grande menefreghismo. Mi sarei aspettata più coraggio e non questa paura, questo temporeggiare ancora su una vicenda così importante".</p><p><strong>Si cube che a incidere possa essere la percezione legata ai flussi di migranti nel Mediterraneo: lei che ne pensa?</strong><br/>"Che questa riforma, per altro molto moderata, non c'entra nulla con quanto avviene nel canale di Sicilia, non riguarda il bimbo che nasce nell’ospedale a Lampedusa appena sbarcato. Interessa, invece, migliaia di persone che vivono in Italia da anni, che hanno fatto le scuole qui, che come mio fratello di 13 anni sono nate qui. Lui potrebbe ottenere la cittadinanza se ci fosse lo Ius soli".</p><p><strong>E lei?</strong><br/>"Io potrei ottenerlo tramite lo ius culturae. Ho iniziato le scuole qui. Le ho frequentate dalla prima elementare. E ora, al contrario di tutti gli altri, per ottenere la cittadinanza devo lavorare e mantenere un reddito. Oppure devo sperare nella riforma. Io sono italiana al 101%. Dicono che non c'è differenza tra me e il mio compagno delle elementari. Ma non è vero, perché se c'è un bando pubblico e il requisito è avere la cittadinanza italiana, io sarò sempre esclusa".</p><p><strong>Spera ancora in un ripensamento da parte del mondo politico?</strong><br/>"Ci spero tantissimo. Non posso pensare che il mio Paese in cui ho tanta fiducia, proprio ora si tiri indietro"</p></span>

<aside class="tags">
<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/ius_soli">ius soli</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/cittadinanza_italiana">cittadinanza italiana</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/leggi_da_non_tradire">leggi da non tradire</a></dd>
</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/protagonisti/Matteo_Renzi">Matteo Renzi</a></dd>
</dl></aside><footer>
</footer>
]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/renzi-ci-ha-abbandonato-sullo-ius-soli-serve-piu-coraggio</link><guid>2</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2017/08/07/091055825-4cb5f05e-e9a1-4dce-bb5b-d4dfa7ac9787.jpg</dc:content ><dc:text>"Renzi ci ha abbandonato. Sullo Ius soli serve più coraggio”</dc:text></item><item><title>La modella rapita a Milano parla in television: "Grazie ai poliziotti che mi hanno liberata dall'incubo"</title><description><![CDATA[<span itemprop="articleBody">Ha un nome e un volto, <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/08/05/news/milano_modella_inglese_drogata_e_rapita-172405614/">la 20enne modella inglese</a> rapita a Milano da un cittadino polacco per essere venduta all'asta sul darkish net.  Si chiama Chloe Ayling, e in un'intervista concessa al Tg1, ha ringraziato la polizia italiana e quella inglese che l'hammo liberata da un incubo durato sei giorni. "Ho subito un'esperienza terribile - ha detto -.Ho temuto per la mia vita minuto per minuto. Sono infinitamente grata alla polizia italiana e a quella britannica per avermi salvato. Hanno lavorato giorno e notte per trovarmi". Poi ha aggiunto di non poter dire di più a causa delle indagini ancora in corso. Si è mostrata alle telecamere, Chloe, ancora molto spaventata dall'essere finita nelle grinfie di qualcuno che le ha parlato a nome dei Black Dying. "Mi è stato fatto capire che l'organizzazione è strutturata su venti livelli gerarchici e tratta a pagamento una serie di crimini, dalla droga agli omicidi, operando sul cosiddetto deep net" aveva detto agli inquirenti italiani.</span>
<div id="inline_172425029" class="Foto remote inline-content" data-href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/08/05/foto/milano_rapimento_modella_conferenza_stampa_questura-172425029/1/"><span itemprop="articleBody"><a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/08/05/foto/milano_rapimento_modella_conferenza_stampa_questura-172425029/1/" target="_self" title="">Milano, le foto del rapimento della modella mostrate dagli investigatori</a></span></div>
<span itemprop="articleBody">Che il rapimento ci sia stato e lei sia stata drogata con la ketamina non sono questioni messe in dubbio dagli investigatori. Ma è anche tremendamente vero che numerosi dettagli non quadrano. A cominciare da una domanda che gli investigatori della squadra Cellular rivolgono all'improvviso advert Chloe, causandole lacrime copiose: "Ma non le sembra strano andare a comprare delle scarpe con il suo rapitore?", perché anche questo è successo e, ovviamente, la commessa, individuata dai poliziotti, l'ha riconosciuta, e ha riconosciuto quello che lei chiama MD. Il carceriere dal cuore gentile, "che mai mi ha molestato sessualmente, è vietato dalle regole" e il sedicente "membro di livello 12" della "Morte nera", non è più sconosciuto. È <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/08/06/news/il_rapitore_della_modella_un_pericoloso_mitomane-172468703/">Lukasz Pawel Herba</a>. Ha appena compiuto trent'anni ed è stato beccato senza fatica: ha accompagnato la modella sin dentro il Consolato inglese di Milano, dove c'erano gli agenti: "Forse questo è cretino", è l'impressione che si scambiano i detective. E se la modella assicura in tre interrogatori di aver visto in azione ai suoi danni cinque persone, al momento ce n'è un'altra e basta. E cioè il fratello maggiore di Herba. Il quale Herba ha anche un pc: e non appare collegato advert alcun gruppo misterioso. È lui a spedir by way of Web foto, mail, domande di riscatto. Un tuttofare del crimine informatico.</span>
<div id="inline_172410550" class="Foto remote inline-content" data-href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/08/05/foto/milano_modella_inglese_sequestrata_drogata-172410550/1/"><span itemprop="articleBody"><a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/08/05/foto/milano_modella_inglese_sequestrata_drogata-172410550/1/" target="_self" title="">Milano, il negozio abbandonato usato come esca per la modella rapita per un'asta sessuale online</a></span></div>
<span itemprop="articleBody" readability="35">Ma com'è che Chloe - ieri accompagnata dall'avvocato Francesco Pesce in una fitta serie di sopralluoghi investigativi - racconta questa sua storia di terrore? Arriva a Milano per una pubblicità, va in albergo, riposa, il mattino successivo, invece di incontrare un fotografo, cade nella trappola: "Una persona da dietro mi ha messo una mano sul collo e una sulla bocca, su entrambe le mani indossava guanti neri. Una seconda persona si è posta di fronte, indossava un passamontagna nero". Le fanno "un'iniezione nell'avambraccio destro", nonostante lei indossasse "un giubbino a maniche lunghe, tipo chiodo, di colore rosa. Nel frattempo mi sono sentita mancare l'aria (...) Quando mi sono ripresa avevo unicamente il physique rosa di ciniglia e i calzini che indosso ora". Period "nel baule di un'auto", senza più i suoi vestiti.<p>Nel viaggio verso il covo-prigione, dove rimarrà cinque giorni, è sveglia. La familiare blu su cui viaggiano in tre fa "quattro soste", lei vede in faccia uno dei sequestratori, un "quarantenne magro, capelli castani, con caratteristiche che potevano essere polacche, dico questo perché mia madre è polacca": le si accuccia a fianco. Anche quando sale al secondo piano del casale di campagna, in Piemonte, massimo rispetto per l'ostaggio, anzi arriva MD e le spiega persino che c'è stato un errore di persona e alla superb le toglie le manette e la fa dormire nel letto matrimoniale senza toccarla mai: "Io non dovevo esser presa perché il capo aveva visto sul mio profilo Istagram alcune foto da cui period evidente che sono una mamma con un bambino piccolo e questo period contro le regole ".</p><p>Un'organizzazione o il parto di una fantasia da mitomani? "Vi fornisco - cube Chloe nell'interrogatorio - un biglietto da visita che ieri MD mi ha dato, dov'è indicato un indirizzo e mail che avrei dovuto contattare per avere informazioni, che io stessa personalmente avrei dovuto veicolare ai mass media per fare pubblicità ai Black demise, ovvero che per le ragazze rapite la cifra d'asta per la vendita partirebbe da 300mila dollari, ma per invogliare al pagamento si richiede anche una cifra pari a 75mila".</p><p>Sconto a parte, le ragazze sono segnate: "MD mi ha spiegato che negli ultimi cinque anni aveva guadagnato oltre 15 milioni di dollari, le ragazze sono destinate ai Paesi Arabi. Almeno tre alla settimana sono vendute e, quando l'acquirente si è stancato della ragazza, la cede advert altre persone. E quando non è più d'interesse viene knowledge in pasto alle tigri(...). Temo per la mia vita soprattutto alla luce del fatto che io vi ho raccontato queste cose e MD mi ha detto che l'organizzazione si avvale di oltre 10mila affiliati in Europa". Gente tosta, dunque, ma MD è talmente generoso da aver pagato 250mila dollari del riscatto. Gli altri 50 mila "devo darglieli io dopo la liberazione e devo indicare tre persone facoltose che conosco". Può essere?</p></span>
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<div id="video-172530212"><span itemprop="articleBody"><img src="https://www.repstatic.it/video/photo/2017/08/05/397339/397339-thumb-full-modella_conferenza_5ago17.jpg" height="314" width="558"/></span></div>

</section>
Ai poliziotti il formidabile Herba ha spiegato che, molto malato di leucemia e

alla disperata ricerca di denaro, è entrato in contatto con "dei rumeni di Birmingham": sono loro i capi, lui ha eseguito, e che poteva fare? Sarà, non sarà, certo è la "Morte nera" è impregnata di paura virtuale, da quando un suo sedicente emissario è arrivato a Milano, ha avuto la sfortuna d'impattare contro il muro reale della procura antimafia e della squadra Cellular: e a Herba non basterà un clic per uscire di galera.

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<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/milano">milano</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/dark_web">dark web</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/modella_inglese_rapita">modella inglese rapita</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/tratta_femminile">tratta femminile</a></dd>
</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/protagonisti/Chloe_Ayling">Chloe Ayling</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/protagonisti/Herba_Lukasz_Pawel">Herba Lukasz Pawel</a></dd>
</dl></aside><footer>
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]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/la-modella-rapita-a-milano-parla-in-television-grazie-ai-poliziotti-che-mi-hanno-liberata-dallincubo</link><guid>15</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-milano/2017/08/06/202826722-e0370170-a78e-43c6-bec7-6f995b5db552.jpg</dc:content ><dc:text>La modella rapita a Milano parla in television: "Grazie ai poliziotti che mi hanno liberata dall'incubo"</dc:text></item><item><title>Le ultime telefonate di papa Francesco a Dionigi Tettamanzi: "Lo chiamava di sera per rincuorarlo"</title><description><![CDATA[<span itemprop="articleBody">"Il cardinale Dionigi ci ha insegnato sia a vivere che a morire. Seguiamo il suo esempio". Commosso, il cardinale Angelo Scola, amministratore apostolico della Diocesi di Milano, ieri alle 16 è andato a porgere l'ultimo saluto a Dionigi Tettamanzi, composto <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/08/05/news/morte_dionigi_tettamanzi_ritratto-172349527/">nella camera ardente della Villa Sacro Cuore di Triuggio</a>. Prima di lui period arrivato a pregare per l'arcivescovo emerito anche monsignor Mario Delpini, l'arcivescovo eletto dal Papa, che verrà insediato il 23 settembre. Ma a pregare davanti alla bara a Triuggio è soprattutto la gente comune, gli amici, i parenti, quelli che hanno lavorato con lui a Milano, a Genova e prima ancora advert Ancona. Un flusso continuo che oggi riprenderà dalle 16 in Duomo, dove arriverà la salma, in vista dei funerali, domani alle 11, celebrati da Scola e da Delpini.<br/> </span>
<div id="inline_172551746" class="Foto remote inline-content" data-href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/08/07/foto/dionigi_tettamanzi_morto_milano_camera_ardente-172551746/1/"><span itemprop="articleBody"><a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/08/07/foto/dionigi_tettamanzi_morto_milano_camera_ardente-172551746/1/" target="_self" title="">La camera ardente del cardinale Dionigi Tettamanzi: la visita di Scola e Delpini assieme ai fedeli</a></span></div>
<span itemprop="articleBody"><br/>"Period sereno negli ultimi giorni, aspettava la advantageous, riconoscente ai fedeli milanesi e alla vita", ricorda don Tiziano Sangalli, il segretario particolare, che il cardinale aveva scelto nel 2011, andando in pensione. "Per me è stato come un padre, mi ha insegnato tutto, non l'ho abbandonato fino all'ultimo respiro".E' stato accanto al cardinale dal primo all'ultimo giorno, nella quiete della Villa Sacro Cuore di Triuggio. Dall'arrivo nella casa spirituale, a un tiro da Macherio in Brianza, fino all'ultimo respiro, sabato mattina alle 10.30, circondato dai familiari. "Per me period come un padre, io credo per lui di essere stato un po' un figlio ". Don Tiziano Sangalli, 60 anni, il cardinale Dionigi Tettamanzi se l'period scelto come segretario particolare quando period andato in pensione, nel 2011. Prima di lasciare l'Arcivescovado in piazza Fontana si period ricordato di quel sacerdote di Brugherio, che period responsabile del santuario di Gianna Beretta Molla, e l'aveva chiamato. "Non so perché ha scelto proprio me, non ci conoscevamo bene. Comunque accettai subito. Figurarsi, per me period un onore inaspettato. Da quel giorno l'ho seguito ovunque, accompagnato sempre, ascoltato ogni giorno: mi chiedeva persino consigli sui suoi scritti, gli prendevo gli appuntamenti, gli tenevo l'agenda e la corrispondenza, gli facevo la rassegna stampa. "Dimmi cosa c'è oggi di ecclesialese sui giornali", mi chiedeva. E io gli leggevo i quotidiani. Questo fino a poche settimane fa. Poi le forze e la coscienza davvero l'hanno abbandonato. Si lavorava meno, non lo affaticavo ".</span>
<section class="inline-video" id="inline_172553043">
<div id="video-172553043"><span itemprop="articleBody"><img src="https://www.repstatic.it/video/photo/2017/08/05/397362/397362-thumb-full-tettamanzi_triuggio.jpg" height="314" width="558"/></span></div>

</section><div readability="51.9925857275">Don Tiziano è uno di quei preti lombardi che fanno pochi complimenti e vanno al sodo. Burbero quel che basta, sabato, il giorno in cui Dionigi Tettamanzi ha chiuso gli occhi, si è messo a difesa della digital camera ardente, tenendo lontani fotografi e cameramen. "Ci vuole rispetto ", cube di domenica, dopo aver accompagnato a pregare dentro alla digital camera ardente il cardinale Angelo Scola e il nuovo arcivescovo, Mario Delpini. <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/08/06/news/dionigi_tettamanzi_cardinale_morto_milano-172490779/">Oltre alla perpetua Marina Oggioni</a>, c'period una sola persona che stava al capezzale di Tettamanzi ogni giorno: don Tiziano. "Ultimamente period molto sofferente nel fisico anche se cercava di non darlo a vedere. Period soprattutto la sofferenza morale e psicologica a piegarlo, perché si sentiva andare by way of piano piano; si rendeva conto che si stava spegnendo e soffriva dal punto di vista spirituale. A volte, la sera, lo chiamava Papa Francesco e lo rincuorava. Gli è stato vicino fino alla nice". Nelle ultime settimane, don Tiziano ha visto Tettamanzi progressivamente perdere la lucidità.<div id="inline_172349899" class="Foto remote inline-content" data-href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/08/05/foto/morte_dionigi_tettamanzi-172349899/1/"><a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/08/05/foto/morte_dionigi_tettamanzi-172349899/1/" target="_self" title="">Tettamanzi, da Martini a papa Wojtyla: gli incontri che hanno segnato il suo mandato</a></div>
<p>"Period pronto e sereno, sapeva che ormai period una sofferenza che lo avrebbe condotto alla superb, ma accettava con molta serenità, senza rimpianti, con riconoscenza e affetto per i milanesi e per tutti i fedeli delle altre diocesi che ha guidato, Genova, Ancona, Vigevano. Un giorno, sembrava incosciente, ma ha cominciato a ripetere: "i poveri", "le vocazioni". Erano le sue preoccupazioni ". Nell'ultima ora, invece non ci sono state parole: "Period sedato, in terapia del dolore, non sentiva niente, non parlava. Noi eravamo attorno a lui tutto il giorno a pregare".Don Tiziano ovviamente ha tantissimi ricordi anche dei sei anni passati al fianco del cardinale. "Stavamo ore a ragionare, ci vedevamo in ufficio, programmavamo il lavoro; io lo seguivo in tutti i suoi impegni ed ero quasi stupito che lui mi consultasse, come se il mio parere fosse utile, come se fossi un collaboratore, oltre che il segretario. Period una persona molto amabile, generosa, un vero padre per me. Gli devo tutto, mi ha insegnato tanto, mi ha dato tutto dal punto di vista spirituale".</p></div>
<div readability="28">Non direbbe mai che oggi si sente il cuore a pezzi, anche se è ovvio che queste devono essere le emozioni. "Sono sereno, andrò in parrocchia, con una preziosa esperienza. Ho avuto una grande fortuna con questo incarico", cube con la stessa espressione soddisfatta che aveva il 25 marzo, in Duomo, quando accompagnò il cardinale all'ultimo incontro con il Pontefice in visita pastorale a Milano. "Period stanco, ma non voleva perdere questa occasione. Bergoglio con lui period sempre molto affettuoso, tutte le volte che si sono incontrati. Ma quel giorno in Duomo furono momenti

particolarmente intensi". Dopo l'ultima uscita pubblica, il cardinale ha avuto ancora per alcuni mesi la forza di stare seduto, di fare qualche passo, di mangiare. "Dal punto di vista della memoria period ancora reattivo. Quando gli leggevo la posta faceva cenno di sapere da chi veniva il messaggio, sorrideva. Ma period tanto stanco. Ha ceduto veramente nelle ultime settimane: si è come arreso, a un certo punto. Si è consegnato nelle mani di Dio".</div>
<br/> 

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<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/morte_tettamanzi">morte tettamanzi</a></dd>
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</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/protagonisti/Dionigi_Tettamanzi">Dionigi Tettamanzi</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/protagonisti/papa_Francesco">papa Francesco</a></dd>
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<span itemprop="articleBody" readability="44"><strong>REGGIO CALABRIA</strong> - "Alzare le tasse a chi accoglie i migranti? La strada da percorrere è esattamente quella opposta". Per Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria, la proposta della sua omologa di Codigoro che ha sollevato un vespaio di polemiche proponendo di tassare di più i cittadini che ospitano i sopravvissuti del Mediterraneo è "solo una provocazione". Ma la ricetta che propone è radicalmente diversa. "I sindaci che accolgono migranti sono sottoposti a stress e pressioni. Per questo bisogna creare dei meccanismi premiali anche dal punto di vista della tassazione ".<p><strong>In che modo?</strong><br/>"Al momento la legge prevede solo dei risarcimenti per eventuali danni alle strutture che ospitano i migranti, ma i soldi arrivano molto tardi. In questo modo, i cittadini percepiscono il "danno", cioè una struttura sportiva o di altro genere che non possono utilizzare, ma non hanno percezione dell'apporto dello Stato. Questo crea delle tensioni".</p><p><strong>Dunque cosa si potrebbe fare?</strong><br/>"Esiste una quota dei tributi locali che va allo Stato. Si potrebbe sospendere totalmente o parzialmente per le amministrazioni che in questi anni hanno affrontato più di altre il problema, o per incentivarne altre a farlo".</p><p><strong>Questa proposta potrebbe trovare resistenze politiche all'interno del partito?</strong><br/>"Nel Pd l'concept di base rimane quella di non chiudere le frontiere, ma è chiaro che, di fronte advert un'emergenza che non ha advantageous, è necessario trovare nuove soluzioni ".</p><p><strong>Il Pd come sta affrontando la situazione?</strong><br/>"Siamo coscienti dello sforzo del ministro Marco Minniti per individuare altri porti di sbarco su tutto il territorio nazionale, così come del lavoro che si sta facendo in Libia.I riscontri ci sono perché il numero degli arrivi è sensibilmente diminuito proprio nel periodo che viene considerato più caldo. Adesso però bisogna fare qualcosa per alleggerire la pressione sui Comuni. Soprattutto per amministrazioni come Reggio Calabria, sottoposte ai rigori di un piano di rientro ".</p><p><strong>Anche grazie a meccanismi fiscali premiali come quelli che proponeva?</strong><br/>"Esattamente. L'concept è incentivare il maggior numero di centri possibile advert ospitare i migranti. Si tratta di mettere in pratica le politiche di accoglienza diffusa che anche qui abbiamo sperimentato con successo".</p><p><strong>Qual è la difficoltà più grande che come sindaco ha sperimentato?</strong><br/>"Il problema non è il numero di migranti, ma l'intensità degli arrivi. A maggio ci siamo trovati in difficoltà perché gli sbarchi non sono stati accompagnati advert un efficace riparto sul territorio nazionale e i nostri centri si sono saturati in fretta".</p><p><strong>E sullo ius soli?</strong><br/>"È una questione di dignità e civiltà. Io sono d'accordo senza se e senza ma. Il capogruppo Pd alla Digital camera, Ettore Rosato, ha detto che ci sarà tempo per approvare tutte le leggi in sospeso prima della wonderful della legislatura. E io sono fiducioso".</p></span>

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<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/interviste_cronaca">interviste cronaca</a></dd>
</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/protagonisti/Giuseppe_Falcomat%C3%A0">Giuseppe Falcomatà</a></dd>
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Arriva da Salerno una nuova denuncia di discriminazione omofobica: abbraccio vietato in pubblico a due ragazzi.<p>A.I. , casertano diciasettenne e attivista nel Gruppo Giovani di “Rain Arcigay Caserta” onlus e il suo fidanzato salernitano di diciotto anni,  venerdì four agosto erano nello stabilimento balneare "Lido Arcobalenò", hanno raccontato l'accaduto all'associazione che ha rilanciato la denuncia sui social.</p><p>"Doveva essere un pomeriggio spensierato e invece advert un certo punto il bagnino si è avvicinato. Aveva toni pacati e gentili, ma ci ha rimporverato e ci ha chiesto di essere più ‘composti’, ha usato proprio questo termine. E poi ha aggiunto: 'Qui ci sono bambini'", racconta A.I.</p><p>"Le sue parole ci hanno messo a disagio. Non siamo ‘disturbatori di bambini’ - continua l'attivista Arcigay - D'istinto abbiamo preferito uscire dalla piscina e allontanarci.  ll bagnino nel vederci andare by way of ci è venuto  incontro, speigandoci che si sarebbe rivolto così anche advert una coppia eterosessuale: peccato che lì ce ne fossero decine intente a baciarsi e abbracciarsi e nessuna è stata importunata come è accaduto a noi”. Da qui la denuncia.</p><p>Dura la reazione del presidente di Rain Arcigay Caserta Bernardo Diana: "Sono stato contattato immediatamente da A., che frequenta la nostra associazione ed è un ragazzo di grande maturità, considerando che a diciassette anni abbia deciso di dedicarsi advert aiutare i suoi coetanei che, proprio per eventi di questo genere, sono emotivamente vulnerabili.  Mi sento profondamente sdegnato, perché questo è il terzo caso di omofobia da parte di esercizi del settore turistico, dopo quanto accaduto alla coppia homosexual che voleva prenotare una digital camera in Calabria, e si è vista rispondere che non si accettavano homosexual e animali, e il caso della villa in Salento che affermava la stessa cosa in un annuncio". Quarto caso, se si aggiunge quello razzista di Cervia.</p><p>E Diana chiede una legge contro l'omofobia: "La legge Cirinnà conferisce pari dignità alle coppie etero e omosessuali, quelle sposate con matrimonio o unione civile e quelle conviventi: chi sperava che questo bastasse a favorire l’integrazione sociale, si sbagliava, per questo chiediamo con forza un’estensione della legge Mancino contro le discriminazioni anche a quelle basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. Nel frattempo speriamo che venga approvata presto la proposta di legge analoga in consiglio regionale”.</p><p>Alla denuncia di Arcigay Caserta si aggiunge la voce di Arcigay Salerno: "Se un abbraccio diventa disdicevole, pericoloso o oggetto di attenzioni da parte di qualcuno, e se queste attenzioni determinano una limitazione nella libertà di qualcuno, vuol dire che c’è ancora molta strada da fare - interviene  il comitato  “Marcella Di Folco” - Noi del Comitato Territoriale esprimiamo solidarietà ai due ragazzi per l’increscioso episodio avvenuto. Ci spiace dover assistere nuovamente advert episodi che rasentano espressioni di discriminazione e che senza dubbio sono palesano un clima di intolleranza e difficile riconoscimento sociale e culturale delle diversità”.</p><p><span class="m_4963672160273606169gmail-fid0">Stupiti da tanto clamore i propietari del lido Arcobalenò: "Quando abbiamo saputo che questa notizia circolava sui social siamo caduti dalle nuvole e abbiamo chiesto spiegazioni al nostro dipendente. Ci ha raccontato che erano stati altri bagnanti a chiedergli di intervenire affinché quei due ragazzi si limitassero nelle loro effusioni. Il suo intervento non è stato mai brusco".</span></p><p>"Ai due giovani è stato richiesto lo stesso composto e rispettoso atteggiamento che negli anni abbiamo adottato con coppie etero che si erano dimostrate particolarmente espansive e calorose all’interno della nostra struttura",  chiarisce la famiglia Iavarone, titolare della stuttura.</p><p>"Nessuno è stato cacciato - continuano i proprietari del Lido Arcobalenò -  così come nessuno si è accorto di quello che stava succedendo, perché siamo soliti rispettare i nostri</p></span>

clienti. Abbiamo applicato le regole di buon costume che valgono per tutti, a prescindere dal loro orientamento sessuale, che noi rispettiamo nella sua totalità. <span class="m_4963672160273606169gmail-fid0">Non c’è stata alcuna discriminazione, nessun modo sgarbato, nessun caso di omofobia o razzismo. Ma soltanto il richiamo da parte del nostro dipendente advert un comportamento adeguato da tenere in un luogo pubblico, frequentato da famiglie e da bambini</span>".

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<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
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<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/caserta">caserta</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/gay">gay</a></dd>
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]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/abbraccio-vietato-a-coppia-homosexual-in-un-lido-di-salerno</link><guid>25</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-napoli/2017/08/06/132740146-11866109-1796-4f32-9018-f1dfa31a0e11.jpg</dc:content ><dc:text>Abbraccio vietato a coppia homosexual in un lido di Salerno</dc:text></item><item><title>Azzurro, racconto choc del regista accoltellato: "Ho lottato per non finire giù in quel burrone"</title><description><![CDATA[<span itemprop="articleBody" readability="39.7789240973">"Quando faccio gli spettacoli non mi pensa nessuno, ora sono finito su tutti i telegiornali", ha scherzato l'attore e regista <a href="http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/08/05/news/accoltellato_alla_gola_forse_per_rapina_e_grave-172412903/">Roberto Azzurro</a> con il collega Massimiliano Gallo, che è andato a trovarlo in ospedale a Benevento dopo la terribile aggressione subita venerdì sera. Azzurro è stato accoltellato ripetutamente, alla gola e all'addome, da un uomo che tentato anche di lanciarlo giù da un cavalcavia della statale Telesina, all'altezza dello svincolo sannita di Paupisi. È in gravi condizioni, ma stabili, circondato dall'affetto dei familiari, degli amici e del mondo dello spettacolo.<p>Sui social i messaggi di solidarietà e gli inviti a non mollare non si contano. "Per fortuna, Roberto è rimasto lucido e capace di usare l'ironia - racconta Gallo - Anche se non ci frequentiamo assiduamente, appena ho appreso la notizia sono andato da lui. Noi teatranti siamo come un'unica famiglia, mi è venuto spontaneo precipitarmi in ospedale". Racconta Gallo che Azzurro agli amici ha detto: "Quando dirò tutto quello che mi è successo non ci crederete". Quindi, senza perdere la sua leggerezza, ha ricostruito uno dei momenti più drammatici dell'aggressione: "Quando ho capito che mi voleva buttare giù, mi sono detto: "E che faccio, muoio a Benevento, in fondo a un burrone, così mi trovano dopo quattro mesi. Allora ho pensato: meglio che provo a combattere"", ricorda Gallo.</p><p>L'episodio ha destato grande scalpore non solo nel mondo dello spettacolo per l'incredibile furia con la quale è stato colpito Azzurro. Il presunto aggressore è un trentasettenne artigiano, Paulo Francisco da Silva, brasiliano ma residente a Benevento. La Procura diretta da Aldo Policastro ha emesso nei confronti dell'indagato un decreto di fermo che dovrà essere convalidato dal giudice. L'udienza di si celebrerà oggi o più probabilmente domani.</p><p>Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire il movente. Dopo l'ipotesi iniziale della rapina, si è fatta avanti la pista che riconduce a una lite di carattere personale fra i due che, con ogni probabilità, si erano dati appuntamento per chiarire qualcosa. L'artigiano è salito sulla vettura di Azzurro e, per motivi da accertare, la situazione è degenerata. L'attore è stato colpito da una decina di coltellate prima che il suo aggressore decidesse addirittura di provare a lanciarlo giù da un cavalcavia. Il corpo sanguinante di Azzurro, ferito gravemente ma ancora vivo, è stato poi abbandonato in strada, presumibilmente anche a seguito della reazione della vittima, mentre l'autore si dava alla fuga con l'vehicle dell'attore.</p><p>Subito dopo è scattato l'allarme. Azzurro è stato soccorso dai carabinieri di Benevento e dai sanitari del 118, immediatamente</p></span>

<span itemprop="articleBody">sono scattate le ricerche della vettura. Qualche ora dopo, sulla statale Bifernina, la polizia stradale di Campobasso ha fermato il brasiliano. Davanti al giudice, da Silva potrà replicare alle accuse e fornire la propria versione dei fatti alla presenza del suo difensore. Ma resta lo scalpore per un'aggressione così violenta, che ha rischiato di ammazzare un attore brillante e istrionico, capace di non perdere l'ironia neppure dopo un momento tanto drammatico.</span>

<aside class="tags">
<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/benevento">benevento</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/rapina">rapina</a></dd>
</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/protagonisti/roberto_azzurro">roberto azzurro</a></dd>
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]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/azzurro-racconto-choc-del-regista-accoltellato-ho-lottato-per-non-finire-giu-in-quel-burrone</link><guid>6</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-napoli/2017/08/06/215304935-05da4d0b-e962-497c-8260-c151cfa2fea2.jpg</dc:content ><dc:text>Azzurro, racconto choc del regista accoltellato: "Ho lottato per non finire giù in quel burrone"</dc:text></item><item><title>Camaldoli, il villaggio è sequestrato e ora il proprietario chiede pure i danni</title><description><![CDATA[<span itemprop="articleBody" readability="57">NAPOLI. La burocrazia certe volte rischia di fare più danni del cemento abusivo. Perché un muro si può abbattere, mentre diventa molto più difficile sbrogliare la matassa di norme che finisce per confondere, sovrapponendoli, torti e ragioni. Da qui bisogna partire per raccontare la storia del braccio di ferro amministrativo e giudiziario che, da una quindicina d’anni anni almeno, ruota attorno al complesso turistico- residenziale Casale da Padeira.<p>L’opera sorge sulla collina napoletana dei Camaldoli, con tanto di affaccio verso il mare. Ma si tratta di una zona che, nella ricostruzione della Procura, è sottoposta a vincolo paesaggistico e archeologico, è considerata a “protezione integrale”, fa parte del piano territoriale di Agnano-Camaldoli e pure del parco metropolitano delle colline di Napoli. Ciò nonostante, i lavori sono iniziati nel 1982, lì dove fino advert allora c’period solo un bosco, con la realizzazione del nucleo centrale, sono proseguiti tranquillamente nel 1996 con ulteriori costruzioni per poi culminare, nel 2002, con opere di urbanizzazione come impianti fognari, impianti elettrici, strade di collegamento, aiuole. Nel tempo si sono susseguiti almeno 40 interventi delle forze dell’ordine su singoli episodi, violazioni dei sigilli e ordinanze di demolizione emesse senza però mai essere eseguite dall’amministrazione comunale. Così la costruzione si è estesa progressivamente, con sbancamenti, terrazzamenti, piscine, parcheggi e il complesso turistico pubblicizzato on line.</p><p>Il 28 novembre 2012 è scattato il sequestro preventivo chiesto dalla Procura, che con il vicario Nunzio Fragliasso e il pm Lucio Giugliano sta seguendo con grande impegno la vicenda. I sigilli sono tuttora apposti a un’space di 53 mila quadri dove risultano realizzati un edificio di oltre 1200 metri quadri, in parte adibito a panificio, uffici, abitazioni personal e manufatti non residenziali fra cui tre piscine e un centro benessere. Il 10 ottobre 2013, è iniziata la demolizione su iniziativa congiunta della Procura e della Procura generale. L’abbattimento ha interessato però solo una parte della struttura. Sulla base di due sentenze, che hanno giudicato come abusive le opere perché realizzate su proprietà comunale, sono andati giù una particella dell’motionless destinato al panificio di 250 metri quadri, una mansarda di 200 e un appartamento attiguo di 80 metri quadri.</p><p>Tutto il resto è ancora in piedi. Non vi è una confisca definitiva. La procedura per l’acquisizione in by way of amministrativa del bene al patrimonio comunale non è terminata. Il processo penale per l’ipotesi di lottizzazione abusiva, iniziato nel 2014, dopo tre anni è ancora in primo grado e rischia seriamente di prescriversi prima della sentenza d’appello. E adesso su questa storia infinita si è inserito un giudizio civile. L’amministratore della “Casale da Padeira sas”, Crescenzo Polverino (che, come più volte evidenziato dai suoi legali, «non ha alcun collegamento con l’omonimo clan camorristico») sta dando battaglia in sede penale, contestando la sussistenza degli abusi edilizi configurati dalla Procura, ma ha anche chiesto oltre un milione di risarcimento al Comune di Napoli, custode dei beni sequestrati, e al ministero della Giustizia.</p><p>L’atto di citazione è del 12 maggio 2016. Sulla scorta di un accertamento tecnico autorizzato dal giudice, Polverino vuole essere risarcito per i danni arrecati ai beni mobili, alle aree verdi e alle attrezzature del panificio che si sarebbero deteriorate perché rimaste inutilizzate.</p></span>

<span itemprop="articleBody">Sarà il tribunale a decidere se la domanda è fondata, l’imprenditore però, nella veste di proprietario, aveva tutto il diritto di intraprendere quest’azione. Una quindicina d’anni, infatti, non sono bastati per chiudere, in un senso o nell’altro, il braccio di ferro su “Casale da Padeira”. Anzi, il tempo ha finito per moltiplicare il contenzioso. Perché certe volte, davvero, la burocrazia fa più danni del cemento abusivo.</span>

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<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/il_paese_degli_abusi">il paese degli abusi</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/camaldoli">camaldoli</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/napoli">napoli</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/casale_de_padeira">casale de padeira</a></dd>
</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
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]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/camaldoli-il-villaggio-e-sequestrato-e-ora-il-proprietario-chiede-pure-i-danni</link><guid>10</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-napoli/2017/08/07/033357285-d9e9f8d1-9af1-4dcf-bac5-94cb7515165f.jpg</dc:content ><dc:text>Camaldoli, il villaggio è sequestrato e ora il proprietario chiede pure i danni</dc:text></item><item><title>Napoli, militari circondati e aggrediti da un gruppo di immigrati per impedire un fermo</title><description><![CDATA[<span itemprop="articleBody" readability="2">Napoli, scontro tra soldati e immigrati a due passi dalla stazione centrale. Ore 19, by way of Firenze, angolo by way of Torino, una pattuglia di militari impegnati nell’operazione “Strade sicure” ferma un immigrato e scatta la rivolta. Tutto documentato in un video.<p>Due minuti e tre secondi di violenza urbana. Due minuti e tre secondi di paura.</p></span>
<section class="inline-video" id="inline_172538074">
<div id="video-172538074"><span itemprop="articleBody"><img src="https://www.repstatic.it/video/photo/2017/08/06/397453/397453-thumb-full-napoli_rivolta_0608.jpg" height="314" width="558"/></span></div>

</section>
Nella prima scena del video si vede un uomo a terra (secondo alcuni testimoni una persona con problemi psichici o sotto l'effetto dell'alcol) e i militari che lo controllano. Sullo sfondo un negozio senza insegna. Forse una kebabberia o web level, spiegano i residenti. La scena non appare violenta. Da quello che si vede dal video i militari stanno chiedendo qualcosa all'uomo e cercano di alzarlo. Alcuni extracomunitari si avvicinano dal lato destro, ma vengono allontanati. Gli uomini in divisa sono cinque e sono armati. Un altro gruppo tenta di avvicinarsi dalla parte sinistra. I militari, mantenendo la calma, cercano di arginarli, si muovono piano, ostentano sicurezza. Ma in pochi secondi gli assalitori diventano troppi.<p>Le divise, i mitra, la camionetta non sembrano rappresentare un limite. Non c'è un limite. Ed è il caos. Un gruppo di giovani extracomunitari cerca di sottrarre il fermato ai soldati. La tensione è altissima. Urla. Fischi. Spintoni. La telecamera inquadra la scena are available un movie, dall'alto.</p><p>Il video scorre. Sono passati solo trenta secondi e i militari sono accerchiati da almeno 30 persone.   Ci sono anche due rapide colluttazioni tra un extracomunitario e un uomo in divisa. Poi un giovane con una maglietta verde interviene e cube qualcosa. Il fermato viene portato by way of da alcuni connazionali.  La folla si disperde. La pattuglia si compatta e blocca di nuovo l'uomo. Non è finita. Ancora nelle ultime scene gli immigrati continuano advert arrivare, seguono i militari a bordo strada e si avvicinano. C'è un'altra  breve colluttazione. Qualcuno grida: "Non picchiarlo". II suono dei clacson delle auto aumenta lo stress.</p><p>A un minuto e quaranta si forma un nuovo pericoloso assembramento. Ai balconi si vedono solo grandi antenne paraboliche. Qualcuno spia, ma rimane nascosto. Nessuno è affacciato. I due minuti e zero tre sono finiti.</p><p>Il video di due minuti e tre secondi viene postato sui social community dal Comitato Vasto a tarda sera ed è subito condiviso da molti e commentato. I cittadini che vivono in questo quartiere si sono riuniti e hanno creato una pagina Fb, per scambiarsi informazioni, per sentirsi "sicuri", per non sentirsi soli.</p><p>Su Fb vengono postati anche altri filmati ripresi con i cellulari con l'arrivo di Polizia, Finanza e Carabinieri subito dopo. In strada c'è tutto il quartiere: i napoletani e i migranti. C'è anche il 118 che porta by way of l'uomo che all'inizio del video period a terra. Secondo la versione di diversi residenti "uno spacciatore ubriaco". Ma le forze dell'ordine stanno verificando la sua posizione.</p><p>L'ambulanza si allontana a sirene spiegate, seguita dalla camionetta dell'esercito tra i fischi dei migranti che sono diventati sempre di più e non lasciano la strada.</p><p>La notizia si diffonde nella notte. Nella didascalia del filmato si legge: “Siamo stanchi, non possiamo vivere in questa condizione di pericolo costante”.</p><p>Il submit viene subito rilanciato da un consigliere della IV Municipalità: Alessandro Gallo: "Quartiere Vicaria (zona by way of Firenze), i militari dell'"#OperazioneStradeSicure", a seguito di un fermo vengono caricati dai nuovi padroni del Vasto!". "Faccio quella strada tutti i giorni -dice Gallo- La tensione è molto alta ogni giorno, oggi è successo, però, qualcosa di gravissimo con l'esercito circondato. Bisogna intervenire".</p><p>"Abbiamo firmato una petizione che trovate sulla nostra pagina Fb - spiegano i cittadini del Comitato Vasto - I problemi qui sono tanti e sono quotidiani.  Questi immigrati sono abbandonati a loro stessi. E noi ci sentiamo abbandonati a noi stessi. Un destino paradossalmente comune. Oggi vedere l'esercito accerchiato ci ha fatto paura. Se neanche loro possono, aiutarci chi difende noi e le nostre famiglie? E chi aiuta questi ragazzi che vengono da Paesi lontani e non hanno un lavoro, una guida, uno scopo? Passano le loro giornate per strada e a volte basta poco per trasformare un controllo di routine in una rivolta. Sono saltate tutte le regole".</p><p>"La quarta municipalità, storicamente dedita all'accoglienza sta pagando un conto molto salato - commenta Alessandro Gallo -  anche se sono migranti e vengono da paesi in guerra dopo tutto il calvario che hanno vissuto non possono essere inseriti in società senza un percorso specifico che tuteli loro in primis e poi noi che li accogliamo".</p><p>A Napoli, le <a href="http://napoli.repubblica.it/cronaca/2016/02/07/news/alfano_napli_esercito-132896301/">pattuglie</a> dell'Esercito sono state inviate dal ministero dell'Interno per contribuire a contrastare la criminalità. I militari sono presenti nei quartieri caldi come la <a href="http://napoli.repubblica.it/cronaca/2016/09/03/news/guerra_di_camorra_alla_sanita_il_questore_di_napoli_basta_paura_-147101214/">Sanità</a> e lungo gli <a href="http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/04/29/news/a_napoli_i_bersaglieri_nel_quadrilatero_dei_baretti_via_alla_movida_blindata-164149821/">itinerari turistici</a>.</p><p>By way of Firenze, dove è stato girato il video, è a pochi passi dalla Stazione centrale in una Napoli che vive una stagione di rinascita turistica. In questa zona c'è una forte presenza di migranti e una questione da tempo irrisolta da parte dell'amministrazione comunale per
</p>
il mercato etnico.<p>Alcuni comitati antirazzisti, dopo la pubblicazione del video, sempre sui social postano delle foto con il commento: "Dopo pochi attimi concitati i militari non hanno esitato a picchiare il migrante con calci e schiaffi come testimoniato da alcuni video e foto raccolte al momento dell'accaduto dalle persone presenti". E sulle bacheche Fb i commenti si dividono, diventando, al di là della cronaca, propaganda professional o contro gli immigrati.
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<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/napoli">napoli</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/esercito">esercito</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/immigrati">immigrati</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/video">video</a></dd>
</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
</dl></aside><footer>
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]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/napoli-militari-circondati-e-aggrediti-da-un-gruppo-di-immigrati-per-impedire-un-fermo</link><guid>13</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-napoli/2017/08/06/230713778-c65b7c55-82c0-4a9e-8857-c89d5883de6f.jpg</dc:content ><dc:text>Napoli, militari circondati e aggrediti da un gruppo di immigrati per impedire un fermo</dc:text></item><item><title>Norcia, sisma del three,2 nella notte. Non ci sono danni a persone o cose</title><description><![CDATA[<img src="https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2017/08/07/040357830-14657812-b6a2-482b-9482-f929e987f9a3.jpg" alt="Norcia, sisma del 3,2 nella notte. Non ci sono danni a persone o cose" height="300" width="300"/>Sfollati dal terremoto dello scorso anno nelle roulotte (ansa)

<span itemprop="articleBody">Una scossa di terremoto di magnitudo three.2 è stata registrata alle three:29 tra Umbria, Marche e Lazio. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro a eight km da Norcia (Perugia) e da Castelsantangelo sul Nera (Macerata); 15 i km di distanza da Accumoli (Rieti). Non si registrano danni a persone o cose.</span>

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<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/sisma">sisma</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/norcia">norcia</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/terremoto_del_24_agosto_2016">terremoto del 24 agosto 2016</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/terremoto_del_26_ottobre_2016">terremoto del 26 ottobre 2016</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/magnitudo">magnitudo</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/Accumoli">Accumoli</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/castelsantangelo_sul_nera">castelsantangelo sul nera</a></dd>
</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
</dl></aside><footer>
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]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/norcia-sisma-del-three2-nella-notte-non-ci-sono-danni-a-persone-o-cose</link><guid>9</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2017/08/07/040357830-14657812-b6a2-482b-9482-f929e987f9a3.jpg</dc:content ><dc:text>Norcia, sisma del three,2 nella notte. Non ci sono danni a persone o cose</dc:text></item><item><title>Porno, calcio e scommesse on-line: lo scandalo dei telefonini di Stato</title><description><![CDATA[ROMA. Siamo sicuri che tra gli 840 dipendenti pubblici che hanno attivato l'abbonamento a "SexyLand" sul telefono di servizio, pagato coi soldi degli italiani, ci sia qualcuno che lo ha fatto per sbaglio. E siamo anche ragionevolmente certi che tra i 665 funzionari, assessori e dirigenti statali che risultano abbonati a "Le porno Erasmus", ci sia chi è soltanto vittima di una truffa telefonica. Così come se andiamo a frugare tra i 564 abbonamenti attivati tra aprile e giugno di quest'anno a "Video arduous casalinghi", i 12.000 abbonamenti a "Serie A Tim", i 630 a "Dillo alle Stelle" e i 260 a "Pronto a tavola", troveremo certamente chi ignora di avere questa roba nelle bollette. Ma che c'entra il televoto con l'uso del cellulare "per ragioni di servizio"? Cosa c'entrano le telefonate ai name middle per i biglietti dei concerti, o le donazioni by way of sms addebitate allo Stato?<br/>Quel che ha scoperto la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla digitalizzazione (e gli sprechi) dell'Amministrazione pubblica analizzando i 401.839 cellulari a carico dello Stato è un quadro assai poco edificante, di sciatteria e di consapevole sperpero. Tanto, appunto, paga lo Stato.<p>La Commissione si è fatta mandare da Telecom Italia il prospetto con il traffico - telefonate, sms e dati Web - di tutte le sim dei cellulari consegnati ai dipendenti pubblici. Rientrano nelle due distinte convenzioni Consip (Telefonia cellular 5 e Telefonia cellular 6) che hanno rifornito circa four.400 amministrazioni centrali e locali. L'obiettivo period capire quanto si può risparmiare se si eliminano i consumi che niente hanno a che fare con il lavoro di un sindaco, di un assessore, di un funzionario ministeriale, di un dirigente statale. Sono quindi andati a vedere quanto è stato speso, dal 2012 al 2017, per chiamate a numeri speciali con addebito (i name middle), per servizi di intrattenimento by way of sms e mms, per i servizi interattivi sulla Rete. Risultato: 7,7 milioni di euro sprecati. Una media di quasi due milioni all'anno, con picchi tra il 2013 e il 2015. Non sono cifre che sconvolgono il bilancio di un Paese, ma dicono molto dei suoi costumi.</p><p>"Basterebbe fare i controlli sulle bollette, smettendola di complicare le norme, e non ci troveremmo di fronte a questo spreco", osserva il deputato del Pd Paolo Coppola, presidente della Commissione.</p><p>Andiamo con ordine. Per avere un'indicazione statistica dei consumi abusivi è stato chiesto alla Tim il dettaglio del traffico di tutte le sim pubbliche nei mesi tra aprile e giugno 2017. In numeri speciali spendiamo 39mila euro non dovuti per colpa di 1.382 chiamate al name middle di Trenitalia (11.500 euro), 1.108 a quello di Alitalia (eight.754 euro), 267 al desk di Ticketone per avere informazioni su biglietti e concerti (1.907 euro), 120 telefonate al name middle di Sky (293 euro) e altro. Piccole cifre, ma che non dovrebbero esistere visto che l'uso del cellulare è consentito solo nell'ambito dell'incarico svolto.</p><p>Un po' di più, 132 mila euro, è stato buttato by way of con gli sms per comprare prodotti bancari e promozioni di natura sociali. Si contano 15.000 messaggini (costati 52.390 euro) ricevuti da Banca Intesa per le comunicazioni di house banking che, ovviamente, non dovrebbero essere attivate col telefono di servizio. Facendolo, furbescamente il possessore carica la commissione della banca su una bolletta non sua. Ci sono anche alcune voci che si riferiscono advert acquisti con Mediaset e altre televisioni. Pure un migliaio di euro in sms di beneficenza, perché è facile essere generosi con i soldi di tutti. Per non parlare di chi ha entusiasticamente partecipato con gli sms (altri 1.000 euro) al televoto di Sanremo e Miss Italia. Ripetiamo: piccole cifre, ma esemplari.</p><p>Arriviamo al tasto più doloroso e oneroso, da mezzo milione di euro in tre mesi: le transazioni sulla Rete per contratti con strani supplier. Qui, a voler stare al prospetto della Tim, si entra nella fiera del futile. Dunque: 6.976 abbonamenti mobilepay a Beengo Tuk Tuk (in Rete si trovano decine di utenti che si lamentano per l'attivazione non voluta); 9.176 a Mobando; 6.438 a TimGames, 12.000 circa a Serie A Tim, migliaia e migliaia di servizi per entrare nelle chat erotiche e ricevere e materiale pornografico, oroscopi, ricette, scommesse sportive. "Credo che la maggior parte di questi abbonamenti siano stati attivati involontariamente, frutto di truffe telefoniche", sostiene Paolo Coppola. "Se chi lavora nella pubblica amministrazione ci casca così facilmente, chissà quanti utenti privati vengono fregati".</p><p>Rimangono però un paio di punti da chiarire. Pure in presenza di truffe, c'è da chiedersi perché non vengano rilevate da chi controlla i bilanci di comuni, province, regioni, ministeri. Basterebbe avvertire il dipendente, disattivando il servizio, e risparmieremmo tutti. Non solo. Gli sms per il televoto a San Remo, le chiamate ai name middle a pagamento, l'residence banking, la beneficenza farlocca: tutto ciò assomiglia più al reato di peculato che a un inconsapevole errore. "Ci penserà la procura, nel caso", dichiara Coppola. "Più avanti consegneremo la relazione finale complessiva al Parlamento, e immagino che i magistrati saranno interessati. Sull'immediato, come commissione di inchiesta, daremo l'indicazione perché nella convenzione Consip sia inserita una clausola per mettere automaticamente nella black record questo tipo di servizi".</p>]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/porno-calcio-e-scommesse-on-line-lo-scandalo-dei-telefonini-di-stato</link><guid>11</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2017/08/07/033623051-4951f301-901f-4d30-b5b5-1bfe8c54ee30.jpg</dc:content ><dc:text>Porno, calcio e scommesse on-line: lo scandalo dei telefonini di Stato</dc:text></item><item><title>Margherita di Savoia, crolla palazzina: tutti salvi, erano fuori casa per la festa patronale</title><description><![CDATA[<head><meta charset="utf-8"/><title>Margherita di Savoia, crolla palazzina: tutti salvi, erano fuori casa per la festa patronale - Repubblica.it</title><meta name="description" content=""/><meta name="keywords" content="crollo,Margherita di Savoia"/><meta name="news_keywords" content="crollo,Margherita di Savoia"/><meta name="tags" content="crollo,Margherita di Savoia"/><meta http-equiv="content-language" content="it"/><meta http-equiv="content-type" content="text/html"/><meta name="application-name" content="Repubblica.it"/><meta name="verify-v1" content="eyc9DUeswG1m1kZxy+Fza8G3PnN8F/u/2vZfVWdJKxU="/><meta name="viewport" content="width=1024"/><meta name="image_thumb_src" content="http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-bari/2017/08/07/003215645-db953a56-95ac-4466-b1b0-1809bccaf19d.jpg"/><meta name="thumb" content="http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-bari/2017/08/07/003215645-db953a56-95ac-4466-b1b0-1809bccaf19d.jpg"/><meta name="msapplication-task" content="name=Economia;action-uri=http://www.repubblica.it/economia/;icon-uri=http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/favicon.ico"/><meta name="msapplication-task" content="name=Sport;action-uri=http://www.repubblica.it/sport/;icon-uri=http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/favicon.ico"/><meta name="msapplication-task" content="name=D - la Repubblica;action-uri=http://d.repubblica.it/;icon-uri=http://d.repubblica.it/static/images/favicon.ico"/><meta name="msapplication-task" content="name=Motori;action-uri=http://www.repubblica.it/motori/;icon-uri=http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/favicon.ico"/><meta name="msapplication-task" content="name=Repubblica TV;action-uri=http://tv.repubblica.it/;icon-uri=http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/favicon.ico"/><meta name="application-name" content="Repubblica.it"/><meta name="msapplication-tooltip" content="Naviga sul sito de La Repubblica.it"/><meta name="msapplication-starturl" content="http://www.repubblica.it/"/><meta name="msapplication-window" content="width=1024;height=768"/><meta name="msapplication-TileColor" content="#FFFFFF"/><meta name="msapplication-TileImage" content="http://www.repstatic.it/cless/main/nazionale/2013-v1/img/common/favicon/favicon-144.png"/><meta property="fb:app_id" content="182234715127717"/><meta property="og:site_name" content="Repubblica.it"/><meta property="og:type" content="article"/><meta property="article:publisher" content="https://www.facebook.com/Repubblica"/><meta property="og:title" content="Margherita di Savoia, crolla palazzina: tutti salvi, erano fuori casa per la festa patronale"/><meta property="og:description" content=""/><meta property="og:image" content="http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-bari/2017/08/07/003216166-1803d16b-72da-4403-a591-085109bb042d.jpg"/><meta property="og:url" content="http://bari.repubblica.it/cronaca/2017/08/07/news/margherita_di_savoia_crolla_palazzina_erano_tutti_fuori_casa_per_la_festa_patronale-172539967/"/><meta property="article:published_time" content="2017-08-07T00:07"/><meta property="article:modified_time" content="2017-08-07T00:32"/><meta property="article:section" content="null"/><meta name="twitter:card" content="summary_large_image"/><meta name="twitter:site" content="@repubblica"/><meta name="twitter:title" content="Margherita di Savoia, crolla palazzina: tutti salvi, erano fuori casa per la festa patronale"/><meta name="twitter:description" content=""/><meta name="twitter:image" content="http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-bari/2017/08/07/003216166-1803d16b-72da-4403-a591-085109bb042d.jpg"/><meta name="twitter:url" content="http://bari.repubblica.it/cronaca/2017/08/07/news/margherita_di_savoia_crolla_palazzina_erano_tutti_fuori_casa_per_la_festa_patronale-172539967/"/><link rel="apple-touch-icon-precomposed" href="http://www.repstatic.it/cless/main/nazionale/2013-v1/img/common/favicon/favicon-152.png"/><link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://www.repubblica.it/statickpm3/common/xml/opensearch_desc.xml" title="Cerca su la Repubblica.it"/><link rel="icon" href="http://www.repstatic.it/cless/main/nazionale/2013-v1/img/common/favicon/favicon.ico"/><link href="https://plus.google.com/+repubblica/" rel="publisher"/><link rel="canonical" href="http://bari.repubblica.it/cronaca/2017/08/07/news/margherita_di_savoia_crolla_palazzina_erano_tutti_fuori_casa_per_la_festa_patronale-172539967/"/><link rel="alternate" type="application/rss+xml" title="Bari - 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<div class="body-text"><img src="http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-bari/2017/08/07/003215645-db953a56-95ac-4466-b1b0-1809bccaf19d.jpg" alt="Margherita di Savoia, crolla palazzina: tutti salvi, erano fuori casa per la festa patronale" height="300" width="300"/>(fotogramma)

<span itemprop="articleBody">Paura ieri sera a Margherita di Savoia, una delle località più frequentate</span>

<span itemprop="articleBody">dai turisti in Puglia. Intorno alle 21 e' crollato il solaio di una palazzina di tre piani, di recente ristrutturazione in by way of Petrarca, nel centro della città. Fortunatamente l'appartamento all'ultimo piano period vuoto al momento del crollo, così come il resto del palazzo. In città period in corso la festa patronale. Non c'è stato nessun ferito quindi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la protezione civile per i primi accertamenti.</span>

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<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/crollo">crollo</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/Margherita_di_Savoia">Margherita di Savoia</a></dd>
</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
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<span itemprop="articleBody" readability="5.83333333333"><strong>TRAMONTI DI SOPRA (PORDENONE)</strong> - Dopo il caldo, è arrivato il <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2017/08/06/news/maltempo-172490742/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T2">maltempo, che sta provocando danni e disagi</a> in molte zone del Nord Italia. Un violento temporale, che si è abbattuto sulle montagne della Val Tramontina, ha causato la caduta di molti alberi, alcuni dei quali sono finiti sulle tende di un gruppo di naturisti. La zona period stata scelta per il "Raimbow Household", raduno europeo dedicato alla natura.<p>Il Soccorso Alpino ha confermato che <a href="http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2017/08/06/news/maltempo-albero-cade-su-tenda-di-campeggiatori-persone-incastrate-1.15701807?ref=hfmvudel-1">c'è una vittima</a><em>: s</em>i tratta di un uomo di 41 anni, cittadino belga. Già ieri una <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2017/08/05/news/maltempo_bomba_d_acqua_a_cortina_un_morto-172400295/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T2">bomba d'acqua aveva provocato un'altra vittima a Cortina</a>, dove uno smottamento di terreno ha investito l'auto di una donna, rimasta sepolta da fango e detriti.<br/> </p></span>
<div id="inline_172527635" class="Foto remote inline-content" data-href="http://www.repubblica.it/cronaca/2017/08/06/foto/friuli_albero_su_tenda_i_soccorsi-172527635/1/"><span itemprop="articleBody"><a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2017/08/06/foto/friuli_albero_su_tenda_i_soccorsi-172527635/1/" target="_self" title="">Nubifragio in Friuli, albero su tenda uccide turista belga: i soccorsi</a></span></div>
<span itemprop="articleBody" readability="33"><br/>L'space dove stanno operando i soccorritori è quella di Malga Chiampis, al confine tra le province di Pordenone e di Udine. Non ci sono altre persone coinvolte nell'incidente.<p>A quanto pare, la vittima è rimasta imprigionata all'interno di una tenda. Difficili i soccorsi: un elicottero del 118 ha sorvolato l'space per verificare le condizioni delle altre persone nella zona, ma non è riuscito a individuare la tenda e ha dovuto sospendere le operazioni per rifornimento. Anche le comunicazioni sono state difficoltose: non c'è copertura telefonica ed esiste un'unica utenza satellitare con cui sono stati possibili i collegamenti con la centrale operativa regionale del Nue 112.</p><p>A poca distanza dal campeggiatore belga si trovavano anche la moglie e la figlia di quattro anni, rimaste miracolosamente illese.<br/>Lo si apprende dal Soccorso Alpino Fvg che ha terminato le operazioni di recupero della salma. Secondo quanto riferito dal Cnsas, l'elicottero della centrale operativa ha dovuto effettuare numerous perlustrazioni prima di riuscire advert individuare il punto esatto, perché erano state fornite coordinate imprecise, per la necessità di effettuare rifornimento e per attendere che cessasse la pioggia.</p><p>La vittima è stata colpita dalla cima di una pianta proprio mentre stava per piantare la tenda, in un punto a valle della strada sterrata che da Passo Relaxation conduce e Malga Chiampis, advert una quota di circa 800 metri. Poco distante, a monte della strada c'erano altre sette-otto tende già accampate. Quando è stato investito, l'uomo period da solo.</p><p>Il tecnico di elisoccorso e il medico di bordo sono stati sbarcati con il verricello sulla strada e hanno raggiunto il punto a piedi. Qualcuno dei campeggiatori aveva già provveduto a tagliare la parte finale dell'albero e a liberare l'uomo. Constatata la morte, il recupero è poi stato effettuato dai Vigili del Fuoco e dai Carabinieri giunti sul posto poco dopo, attraverso la strada forestale. Le operazioni sono state coordinate dal Soccorso Alpino di Maniago, che ha fatto base a Tramonti di Sopra.</p></span>

<aside class="tags">
<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/maltempo">maltempo</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/Friuli">Friuli</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/famiglie_arcobaleno">famiglie arcobaleno</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/Malga_Chiampis">Malga Chiampis</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/pordenone">pordenone</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/udine">udine</a></dd>
</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
</dl></aside><footer>
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]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/maltempo-friuli-albero-cade-su-tenda-muore-41enne-belga</link><guid>21</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2017/08/06/192432915-0e733f5b-6a65-446b-a1a2-2ba31f94455a.jpg</dc:content ><dc:text>Maltempo, Friuli: albero cade su tenda, muore 41enne belga</dc:text></item><item><title>Mantova, giovane aggredito da dieci naziskin in un bar del centro storico: nessuno interviene</title><description><![CDATA[<span itemprop="articleBody">Un gruppo di naziskin, teste rasate e tatuaggi celtici sulle braccia, ha aggredito un giovane di 25 anni mentre period al bar con gli amici nel centro storico di Mantova. "Mi stavano cercando per le mie simpatie di sinistra", ha poi spiegato alla polizia il giovane che si è fatto medicare al pronto soccorso dell'ospedale Poma per una serie di pugni ricevuti al volto. La spedizione punitiva è avvenuta nella tarda serata</span>

<span itemprop="articleBody" readability="9">di ieri alla presenza di molti avventori del locale che non avrebbero alzato un dito per difendere il giovane aggredito.<p>I naziskin, una decina di persone, dopo aver picchiato il giovane, alla vista degli agenti di Polizia sono fuggiti facendosi strada tra le persone sedute ai tavolini. Grazie poi alle testimonianze di alcuni presenti, gli aggressori sono già stati identificati: si tratterebbe di giovani appartenenti a un gruppo neonazista della vicina provincia di Verona.</p></span>

<aside class="tags">
<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/mantova">mantova</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/naziskin">naziskin</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/provincia_di_Mantova">provincia di Mantova</a></dd>
</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
</dl></aside><footer>
</footer>
]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/mantova-giovane-aggredito-da-dieci-naziskin-in-un-bar-del-centro-storico-nessuno-interviene</link><guid>14</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-milano/2017/08/06/212535915-9ae5b911-c052-4b1f-a936-6a00301331de.jpg</dc:content ><dc:text>Mantova, giovane aggredito da dieci naziskin in un bar del centro storico: nessuno interviene</dc:text></item><item><title>Torino, addio alla mamma della "bambina di pietra"</title><description><![CDATA[<noscript><link href="http://www.repstatic.it/cless/main/nazionale/2013-v1/css/detail/font.css" rel="stylesheet"/></noscript>
<!--INIZIO CONFIGURATION--><!--FINE CONFIGURATION--><link rel="stylesheet" href="http://www.repstatic.it/minify/sites/common/config_content_customization_01.cache.php?name=content_locali_css"/><link rel="stylesheet" href="https://www.repstatic.it/minify/sites/repubblica/nazionale/common/common.cache.php?name=common_detail_css" type="text/css" media="all"/>
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				<article role="main" class="shared-detail mini-apertura" itemscope="" itemtype="http://schema.org/Article" readability="1.89440254069"><meta itemprop="articleSection" content="Cronaca"/>
		
		<meta itemscope="" itemprop="mainEntityOfPage" itemtype="https://schema.org/WebPage" itemid="http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/08/06/news/torino_-172522801/"/><meta itemprop="dateModified" content="2017-08-06T21:01:54Z"/><header readability="4">
			<p class="summary" itemprop="description">E' morta dopo una lunga malattia Stefania Fiorentino che per anni ha combattutto in difesa della figlia colpita da rarissima patologia. Il cordoglio su Fb di Emma Marrone, idolo della bambina</p>
			<em class="author" itemprop="author" itemscope="" itemtype="http://schema.org/Person"><span itemprop="name">di CARLOTTA ROCCI</span></em>
			</header><div class="main-content">
			<div class="body-text">
				<figure class="sidebar-img"><img src="http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-torino/2017/08/06/182832456-cfa45ec4-9d63-4894-b579-1619b881089e.jpg" alt="Torino, addio alla mamma della &quot;bambina di pietra&quot;" height="300" width="300"/></figure>
	            <span itemprop="articleBody">Stefania Fiorentino, 35 anni, period la mamma di Bea, ma period diventata la mamma coraggio d’Italia per sua battaglia in difesa della f<a href="http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/03/06/news/la_storia_della_bambina_di_pietra_non_pu_muoversi_caso_unico_al_mondo-53995262/">iglia affetta da una rarissima malattia</a>. Period, perché Stefania è morta ieri sera a Torino dopo una lunga malattia.<br/>"Vorremmo trovare le parole giuste, ma purtroppo non ci sono. Stefania, la mamma di Bea, ci ha lasciato questa sera. Di fronte a un momento così difficile, sono certa che rispetterete il nostro silenzio", scrive in un breve messaggio la famiglia su Fb, sulla pagina “Il mondo di Bea” nata proprio per volontà di Stefania per parlare di Bea e della terribile malattia che la affligge.<br/>La patologia non ha un nome e nemmeno una cura ma imprigiona la piccola nel suo stesso corpo come fosse una bambina di pietra: le sue giunture si sono calcificate paralizzandole. Questa diagnosi non aveva fermato la sua mamma che per eight anni ha lottato -  insieme al marito Alessandro - ogni giorno per regalare alla sua bimba una vita il più normale possibile. Per questo nel 2012 è nata la pagina social che con i video della bambina e i pensieri della sua famiglia aveva conquistato migliaia di follower.  <div id="inline_53996213" class="Foto remote inline-content" data-href="http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/03/06/foto/beatrice_la_bambina_di_pietra-53996213/1/">
			<a href="http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/03/06/foto/beatrice_la_bambina_di_pietra-53996213/1/" target="_self" title="">Torino, ecco la "bambina di pietra"</a></div>
    <br/>Mamma Stefania è’ riuscita anche a far incontrare a Bea il suo idolo, Emma Marrone. E la cantante oggi scrive sulla sua pagina Fb: “Mia cara Stefy, questa notizia mi ha spezzato il cuore. Non ho parole, ho solo un grande senso di vuoto. Grazie per tutto ciò che mi hai sempre trasmesso, il tuo affetto sincero, la tua forza, il tuo infinito coraggio e la voglia di vivere! Mi mancherai da morire amica mia. Un grande abbraccio advert Ale e alla mia piccola Bea”.<figure id="inline_172530210" class="HTML inline-embed"/><figure id="inline_172530208" class="HTML inline-embed"/>	
   		E oggi sono migliaia i commenti che affollano la pagina di Bea. “Stefania period un esempio”, cube qualcuno, “ La vita è ingiusta”, commenta qualcuno altro. E con Stefania la vita è stata ingiusta davvero. La giovane torinese combatteva due volte: per sua figlia e contro un cancro al seno che pensava di aver sconfitto già una volta ma period tornato.<br/>Martedì alle 14 ci sarà il funerale nella chiesa del Santo Volto  a Torino.</span>
	
<aside class="tags">
		<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
			<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/bambina_di_pietra">bambina di pietra</a></dd>
			<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/morta_madre_coraggio">morta madre coraggio</a></dd>
			</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
			<dd><a href="http://www.repubblica.it/protagonisti/bea">bea</a></dd>
			<dd><a href="http://www.repubblica.it/protagonisti/stefania_fiorentino">stefania fiorentino</a></dd>
			</dl></aside><footer/>

</div>	
           	</div>
	</article>
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		<!--INIZIO DATA--><p>06 agosto 2017 - Aggiornato alle <time datetime="2017-08-06T21:01Z">21.01</time></p><!--FINE DATA-->
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]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/torino-addio-alla-mamma-della-bambina-di-pietra</link><guid>20</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-torino/2017/08/06/182832456-cfa45ec4-9d63-4894-b579-1619b881089e.jpg</dc:content ><dc:text>Torino, addio alla mamma della "bambina di pietra"</dc:text></item><item><title>Ischia e l’incendio, sui luoghi del disastro: “Occorre prevenzione”</title><description><![CDATA[<span itemprop="articleBody" readability="13">“Sembra di stare sulla luna”. Amarezza e rabbia, Luigi non crede a quello che vede. “Qui period tutto verde. Tutto”. E indica filari di vigneti rinsecchiti, terrazze dolci che digradano verso il mare. C’è Sant’Angelo, lì: l’inferno e la bellezza. Ischia, il giorno dopo il grande incendio si fa la conta dei danni.<p>Da Montecorvo, dove c’è la bocca di Tifeo, il gigante punito da Zeus per la sua tracotanza (e costretto a sorreggere l’isola, con tutto il suo peso) ai Frassitelli, dove pare di essere alla Dolomiti, altro che Ischia. Il fuoco ha divorato tutto, in una notte di fiamme e paura. Sono arrivati i rinforzi dei vigili del fuoco da Napoli, perché sull’isola - malgrado diciassette incendi nel solo mese di luglio, secondo il report di Legambiente -  l’organico è insufficiente per far fronte alle emergenze.</p></span>
<div id="inline_172530046" class="Foto remote inline-content" data-href="http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/08/06/foto/ischia_distruzione_e_desolazione_sui_luoghi_dell_incendio-172530046/1/"><span itemprop="articleBody"><a href="http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/08/06/foto/ischia_distruzione_e_desolazione_sui_luoghi_dell_incendio-172530046/1/" target="_self" title="">Ischia, distruzione e desolazione sui luoghi dell'incendio</a></span></div>
<span itemprop="articleBody" readability="39">Danni, consistenti, alla tenuta D’Ambra, dominata da Pietra Martone: siamo alle pendici dell’Epomeo, il fronte del fuoco ha abbracciato Forio, sul suo versante occidentale, essenzialmente brullo, ma si è poi esteso sul territorio di Serrara Fontana, lambendo il ristorante “Il Bracconiere”, uno dei templi della cucina tradizionale ischitana. Oggi camminare qui, dove gli escursionisti – tantissimi, i tedeschi – sono soliti strabuzzare gli occhi vuol dire soprattutto fare i conti con un desolante state of affairs di distruzione.<p>“Hanno ucciso Ischia”, titolano i quotidiani locali. E parte la caccia ai piromani (“Sono stati i cacciatori”, denunciano gli ambientalisti), con i carabinieri che hanno aperto un’inchiesta, l’ennesima, per identificare eventuali responsabili (nessun dubbio sulla natura dolosa dell’incendio).</p><p>Ma non finisce qui. C’è timore per la stagione delle piogge, Ischia è anche terra di frane: quattro morti nel 2006, uno nel 2010. “La cenere che ora copre il suolo – ammonisce il geologo Franco Ortolani - in caso di nubifragio può causare ruscellamento con conseguente erosione e innesco di flussi fangoso detritici che si possono incanalare nelle depressioni fino advert invadere le aree antropizzate ed urbanizzate a valle. Ora c'è solo da sperare che non si verifichino nubifragi nella zona”.</p><p>E cresce, sull’isola distratta dall’invasione del popolo delle vacanze agostane, la sensazione che qualcosa vada fatto. Legambiente Isola d’Ischia ha sporto denuncia contro ignoti alla stazione dei carabinieri di Lacco Ameno.</p><p>“Un gesto fondamentale – dichiara il presidente Giuseppe Mazzara - per affermare con forza che bisogna non solo indagare sulla vicenda, ma soprattutto garantire un servizio di controllo sul territorio in grado di prevenire altri eventi del genere, soprattutto in vista del caldo previsto nelle prossime settimane. Il grande incendio – continua -- ha dimostrato incertezze e punti deboli nel sistema di protezione, su cui bisogna fare una riflessione anche nella prospettiva di emergenze di maggior portata-. Legambiente è impegnata con altre associazioni per mettere a punto un sistema di prevenzione attiva e capillare con il coinvolgimento consapevole dei cittadini”.</p><p>Gli fa eco Francesco Rispoli, assessore al Comune di Ischia con delega allo Sviluppo sostenibile del territorio: “I costi di queste devastazioni – spiega - sono altissimi sia per la perdita di inestimabili patrimoni paesaggistici che per quel che riguarda mezzi e uomini per fronteggiare gli incendi: vigili del fuoco, Canadair e elicotteri antincendio, spesso generosi volontari. Andrebbero istituire delle vere e proprie ‘sentinelle del territorio’ in affiancamento alle organizzazioni di volontariato che già operano sull'isola e che dovrebbero essere coordinate a livello interisolano da un tavolo dei Sindaci per evitare interventi disarticolati e ridotti ai confini comunali. Le ‘sentinelle’ potrebbero essere reclutate offrendo loro lavoro con un compenso</p></span>

<span itemprop="articleBody" readability="7">equo che costerebbe alla comunità cifre di gran lunga inferiori non solo a quelle dei danni subiti ma anche delle spese per farvi fronte sia nell’emergenza che nelle successive fasi di messa in sicurezza del territorio”.<p>Ferite inferte al cuore contadino dell'isola, in un'property torrida dai mille perché. Domande insolute, mentre i luoghi del disastro parlano da soli. Un silenzio irreale, sembra davvero di stare sulla luna.  <br/> </p></span>

<aside class="tags">
<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/provincia_Napoli">provincia Napoli</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/ischia">ischia</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/incendio">incendio</a></dd>
</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
</dl></aside><footer>
</footer>
]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/ischia-e-lincendio-sui-luoghi-del-disastro-occorre-prevenzione</link><guid>16</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-napoli/2017/08/06/200816293-b0f05f58-bf54-4e9c-b20c-acd69603a3b5.jpg</dc:content ><dc:text>Ischia e l’incendio, sui luoghi del disastro: “Occorre prevenzione”</dc:text></item><item><title>Maltempo, escursionista muore sull'Adamello. Frana in Valtellina: 80 persone isolate</title><description><![CDATA[<span itemprop="articleBody" readability="11">Pesanti le conseguenze del maltempo in Lombardia. Una escursionista romana è morta precipitando in un canalone a Saviore dell'Adamello, nel Bresciano, mentre in Valtellina un'ottantina di persone sono bloccate nelle loro case da una frana.<p>A perdere la vita una 24enne romana, Margherita Nardone, che assieme al fidanzato stava attraversando la zona del Passo Ignaga ma è scivolata sul sentiero bagnato, precipitando per diversi metri. Secondo la ricostruzione del Cnsas, period in corso un forte temporale e l'elicottero dei soccorsi in una prima fase non è riuscito advert avvicinarsi. Un'altra persona che si trovava con la coppia ha assistito alla tragedia e ha subito allertato il 112. La Centrale operativa ha inviato sul posto le squadre territoriali del Soccorso alpino. Poi le condizioni meteorologiche sono migliorate e l'elisoccorso ha raggiunto il luogo dell'incidente. Il corpo della ragazza è stato recuperato e portato a valle.</p><p>Emergenza anche in Valtellina</p></span>

<span itemprop="articleBody">dove una frana è scivolata a valle poco prima di un rifugio alpino in conseguenza di un violento temporale in località Predarossa, in territorio comunale di Val Masino (Sondrio). Un'ottantina di persone, che si trovavano nelle loro baite quando si è verificato il dissesto sono isolate. Sul posto sono intervenuti gli uomini del Soccorso Alpino della VII delegazione di Valtellina e Valchiavenna.</span>
<div id="inline_172508424" class="Foto remote inline-content" data-href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/08/06/foto/brescia_esplode_cabina_gas_acciaieria-172508424/1/"><span itemprop="articleBody"><a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/08/06/foto/brescia_esplode_cabina_gas_acciaieria-172508424/1/" target="_self" title="">Brescia, fulmine colpisce le acciaierie Riva: esplode la cabina del gas</a></span></div>
<span itemprop="articleBody"></span>

<aside class="tags">
<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/Savione_dell'Adamello">Savione dell'Adamello</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/provincia_di_Brescia">provincia di Brescia</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/escursionista_morta">escursionista morta</a></dd>
</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
</dl></aside><footer>
</footer>
]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/maltempo-escursionista-muore-sulladamello-frana-in-valtellina-80-persone-isolate</link><guid>19</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-milano/2017/08/06/185435552-af38f4a2-4670-4516-a2b3-94ac663be6e2.jpg</dc:content ><dc:text>Maltempo, escursionista muore sull'Adamello. Frana in Valtellina: 80 persone isolate</dc:text></item><item><title>Incendi, Parco del Vesuvio: "Un piano Marshall per il rilancio"</title><description><![CDATA[<span itemprop="articleBody" readability="35">Un 'piano Marshall' e l'eliminazione di tutte le discariche censite presenti nelle cave del territorio del Parco Nazionale del Vesuvio. Sono le richieste contenute in un documento del Consiglio direttivo dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio elaborato al termine di una riunione cui hanno partecipato i consiglieri e il presidente Agostino Casillo, per fare il punto sugli ultimi incendi devastanti.<p>"Il lavoro intrapreso per il rilancio dell'space protetta da parte del Consiglio, sin dal suo insediamento alcuni mesi fa, andrà avanti con più forza e determinazione di prima. Non ci fermeremo di fronte alla barbarie" si legge nel documento.</p><p>"Tuttavia, oggi più che mai, l'Ente Parco metterà in campo tutto ciò che è in suo potere per portare il Parco Nazionale del Vesuvio ai livelli delle migliori aree protette internazionali.</p><p>E' evidente che dopo questo evento è cambiato tutto. Le linee programmatiche che avevamo tracciato saranno modificate in funzione di questa nuova stagione di cui saremo protagonisti.</p><p>Oggi serve un grande progetto, un vero e proprio 'piano Marshall' per far sì che si superino tutte le criticità che da decenni non hanno permesso al Parco di diventare quel motore di sviluppo sostenibile capace di cambiare il corso della storia dell'space vesuviana".</p><p>Stretta cooperazione e sinergia tra tutti i livelli istituzionali, sono elementi fondamentali per sciogliere i nodi che attanagliano i territori del Parco.</p><p>"Il Parco è pronto advert un impegno totale, il Consiglio a fare scelte politiche forti, ma chiederemo senza mezzi termini a tutte le altre istituzioni coinvolte di fare lo stesso. Come per gli incendi e l'abusivismo, temi su cui l'Ente Parco ha competenze limitate ma in ogni caso non si è tirato indietro dallo svolgere un ruolo di regia e di trait d'union tra i diversi livelli istituzionali competenti su tali problematiche".</p><p>Altro tema caldo quello dei rifiuti "dove il Parco non ha competenze di intervento ma chiederà e pretenderà con forza che si superino le contraddizioni ancora presenti nel Parco Nazionale del Vesuvio".</p><p>"Contraddizioni</p></span>

<span itemprop="articleBody">che vengono dal passato" spiega il documento "e che il Parco non ha assolutamente contribuito a creare. Anzi, ne ha subito i nefasti effetti sia in termini di tutela alla biodiversità  e del patrimonio naturalistico che di immagine e di autorevolezza istituzionale. A cominciare dalla eliminazione di tutte le discariche censite presenti nelle cave all'interno del territorio del Parco, cicatrici che è arrivato il momento di rimarginare".<br/> </span>

<aside class="tags">
<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/napoli">napoli</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/vesuvio">vesuvio</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/incendi">incendi</a></dd>
</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
</dl></aside><footer>
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]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/incendi-parco-del-vesuvio-un-piano-marshall-per-il-rilancio</link><guid>17</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-napoli/2017/08/06/193849601-d9104d67-b518-48ca-b943-1cb66197a9e5.jpg</dc:content ><dc:text>Incendi, Parco del Vesuvio: "Un piano Marshall per il rilancio"</dc:text></item><item><title>Incendi: fiamme sorprendono anziano nei campi nel Napoletano, è grave</title><description><![CDATA[<span itemprop="articleBody" readability="4">Sorpreso dalle fiamme propagatesi nel proprio campo a causa di un incendio divampato nei pressi della strada statale 162, un uomo di 84 anni di Acerra, in provincia di Napoli, é stato ricoverato in rianimazione nella locale clinica Villa dei Fiori, per le gravi ustioni riportate su tutto il corpo. L'anziano si period recato nel campo per spargere un antiparassitario, quando è stato sorpreso dalle fiamme che hanno invaso il suo terreno agricolo.<p>A trovare l'uomo sono stati i vigili urbani ed i vigili del fuoco, accorsi in località Candelara advert Acerra per spegnere</p></span>

<span itemprop="articleBody" readability="4">un incendio divampato a bordo strada della Ss162. Advert allertare i soccorritori della probabile presenza dell'anziano, uno dei figli dell'uomo, preoccupato per il mancato ritorno a casa dell'84enne che period uscito nel primo pomeriggio con la sua bicicletta.<p>I soccorritori hanno trovato l'uomo esanime e l'hanno portato nella locale clinica dove i sanitari hanno riscontrato ustioni di secondo grado su tutto il corpo. E' ricoverato nel reparto di Rianimazione.</p></span>

<aside class="tags">
<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/napoli">napoli</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/incendio">incendio</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/provincia_Napoli">provincia Napoli</a></dd>
</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
</dl></aside><footer>
</footer>
]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/incendi-fiamme-sorprendono-anziano-nei-campi-nel-napoletano-e-grave</link><guid>18</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-napoli/2017/08/06/193426373-d5024279-3c0b-471d-b056-0ebf9267ee89.jpg</dc:content ><dc:text>Incendi: fiamme sorprendono anziano nei campi nel Napoletano, è grave</dc:text></item><item><title>Volevano andare sul Bianco con i gemelli di 9 anni, genitori fermati dai gendarmi</title><description><![CDATA[<noscript><link href="http://www.repstatic.it/cless/main/nazionale/2013-v1/css/detail/font.css" rel="stylesheet"/></noscript>
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				<article role="main" class="shared-detail mini-apertura" itemscope="" itemtype="http://schema.org/Article" readability="0.965055762082"><meta itemprop="articleSection" content="Cronaca"/>
		
		<meta itemscope="" itemprop="mainEntityOfPage" itemtype="https://schema.org/WebPage" itemid="http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/08/06/news/vogliono_andare_sul_bianco_con_i_gemelli_di_nove_anni_genitori_fermati_dai_gendarmi-172508960/"/><meta itemprop="dateModified" content="2017-08-06T19:31:17Z"/><header readability="2">
			<p class="summary" itemprop="description">Il guardiano del rifugio e i poliziotti d'Oltralpe: li abbiamo fatti ragionare</p>
			</header><div class="main-content">
			<div class="body-text">
				<figure class="sidebar-img"><img src="http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-torino/2017/08/06/151150299-35fa36e4-171c-4c30-9e32-7a967d7cf6c7.jpg" alt="Volevano andare sul Bianco con i gemelli di 9 anni, genitori fermati dai gendarmi" height="300" width="300"/><figcaption>Il rifugio Gouter </figcaption></figure>
	            <span itemprop="articleBody">Sono stati bloccati in tempo dalle autorità francesi cinque alpinisti che si stavano avventurando sul Monte Bianco insieme con due bambini, gemelli, di nove anni. A dare l'allarme, sabato, sono stati altri scalatori lungo l'itinerario per il rifugio del Gouter (three.815 metri). I cinque avrebbero voluto trascorrere la notte nella struttura - tappa intermedia della by way of normale francese - per raggiungere la vetta il giorno seguente, insieme ai due bambini. Così è intervenuto il Peloton de gendarmerie de haute montagne di Chamonix. Insieme al guardiano del rifugio e al medico della squadra di soccorso, "abbiamo fatto ragionare i genitori", ha spiegato alla stampa francese il capitano Patrice Ribes. I piccoli e la madre sono infine scesi a valle in sicurezza. Tra i precedenti c'è quello dell'property del 2014, quando la cordata composta da uno statunitense e dai suoi figli di 9 e 11 anni fu sfiorata da una valanga mentre attraversava il Couloir du Gouter. Il filmato finì in una trasmissione television dell'americana Abc.<br/> </span>
	
<aside class="tags">
		<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
			<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/Monte_Bianco">Monte Bianco</a></dd>
			<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/rifugio_Gouter">rifugio Gouter</a></dd>
			<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/alpinistig">alpinistig</a></dd>
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			</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
			</dl></aside><footer/>

</div>	
           	</div>
	</article>
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]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/volevano-andare-sul-bianco-con-i-gemelli-di-9-anni-genitori-fermati-dai-gendarmi</link><guid>23</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-torino/2017/08/06/151150299-35fa36e4-171c-4c30-9e32-7a967d7cf6c7.jpg</dc:content ><dc:text>Volevano andare sul Bianco con i gemelli di 9 anni, genitori fermati dai gendarmi</dc:text></item><item><title>Spaccio al Cocoricò, tre arresti a Riccione</title><description><![CDATA[<span itemprop="articleBody" readability="12"><strong>RICCIONE -</strong> Tre arresti, con l'accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, da parte dei carabinieri intervenuti - la scorsa notte - su segnalazione degli addetti alla sicurezza interna del locale, nella discoteca "Cocoricò" sulla collina di Riccione.<p>Advert essere bloccati dai militari - e attesi dal rito direttissimo domani - un 19 enne albanese, residente a Modena trovato in possesso di 25,7 grammi di cannabis, già suddivisi in dosi, oltre a un 19enne e a un 21enne entrambi residenti nel milanese trovati in possesso di 7,1 grammi di mdma suddivisi in dosi predisposte per la cessione.</p><p>La droga è stata sequestrata insieme a 330 euro ritenuti provento</p></span>

<span itemprop="articleBody">di spaccio. Sempre i carabinieri, ma a Bellaria, hanno arrestato ieri pomeriggio, ancora per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, un riminese di 54 anni scoperto con della droga, in parte nascosta sotto la sella della propria bicicletta. In particolare sono stati rinvenuti due dosi e una busta contenenti, complessivamente, 25,80 grammi di eroina e una dose di zero,70 grammi di cocaina, oltre a 250 euro ritenuti provento di spaccio. Anche per il riminese, rito direttissimo, domani.</span>

<aside class="tags">
<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/provincia_Rimini">provincia Rimini</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/cocoric%C3%B2">cocoricò</a></dd>
</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
</dl></aside><footer>
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]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/spaccio-al-cocorico-tre-arresti-a-riccione</link><guid>22</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-bologna/2017/08/06/162647244-b95a0023-678c-4231-a418-ac2f6b6fbe71.jpg</dc:content ><dc:text>Spaccio al Cocoricò, tre arresti a Riccione</dc:text></item><item><title>Milano sempre più "aperta in agosto": crescono del 20 per cento le adesioni dei negozianti</title><description><![CDATA[<span itemprop="articleBody" readability="25">Avvio positivo per la campagna 'Milano Aperta d'Agosto'. Sono già oltre 2.000 le attività che hanno scelto di aderire all'iniziativa voluta dall'assessorato alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio del Comune di Milano - in collaborazione con le associazioni di categoria e gli Ordini professionali - per sensibilizzare commercianti e operatori a rendere Milano più attiva e accogliente per  cittadini e turisti durante il periodo estivo.<p>Gli esercizi che resteranno aperti, stando alle adesioni registrate fino a oggi, sono: 171 panifici, 124 bar e ristoranti, 285 tra ipermercati, supermercati e grande distribuzione (203 alimentari e 82 non alimentari), 463 farmacie, 300 rivendite di giornali, 36 veterinari e ambulatori vari e oltre 500 tra negozi e pubblici esercizi. Sempre attivi per tutto il mese i 97 mercati scoperti che settimanalmente si svolgono in città, oltre ai 23 mercati comunali coperti dove sono attivi 160 operatori.</p><p>"Le adesioni in crescita del 20 per cento rispetto all'anno scorso dimostrano come vi sia, tra gli esercenti di Milano, la volontà di contribuire al successo dell'property milanese con più attività aperte per residenti e turisti: siamo infatti passati dalle 1.670 aperture segnalate nel 2016 alle attuali 2.zero25". Così l'assessore Cristina Tajani, che prosegue: "L'aumento delle aperture non solo dimostra come la città abbia voglia di vivere ed essere attiva tutto l'anno, compreso il mese di agosto, ma è anche il segno delle nuove abitudini dei cittadini, che preferiscono periodi di vacanza scaglionati durante tutto l'anno piuttosto che concentrati nell'unico periodo estivo". Invito chi non l'abbia ancora fatto</p></span>

<span itemprop="articleBody" readability="5">tra gli esercenti - ha concluso l'assessore Tajani - advert aderire a 'Milano aperta d'agosto' per contribuire a rafforzare positivamente l'immagine della città e dei suoi servizi a partire da questa property".<p>Il presidente di Federdistribuzione Giovanni Cobolli Gigli sottolinea come "l'80 per cento dei nostri negozi sarà aperto anche durante le domeniche di agosto, e il 70 per cento lo sarà anche a Ferragosto".<br/> </p></span>

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<dl class="args"><dt class="assistive-text">Argomenti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/milano">milano</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/Area_metropolitana_di_Milano">Area metropolitana di Milano</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/argomenti/negozi_aperti_in_agosto">negozi aperti in agosto</a></dd>
</dl><dl class="character"><dt class="assistive-text">Protagonisti:</dt>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/protagonisti/Cristina_Tajani">Cristina Tajani</a></dd>
<dd><a href="http://www.repubblica.it/protagonisti/GIOVANNI_Cobolli_Gigli">GIOVANNI Cobolli Gigli</a></dd>
</dl></aside><footer>
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]]></description><link>https://rss24.marketingabc.it/milano-sempre-piu-aperta-in-agosto-crescono-del-20-per-cento-le-adesioni-dei-negozianti</link><guid>24</guid><author>Domenico</author><dc:content >http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-milano/2017/08/06/151056547-0dc0f7fd-c52c-4094-8b41-8224455f78ee.jpg</dc:content ><dc:text>Milano sempre più "aperta in agosto": crescono del 20 per cento le adesioni dei negozianti</dc:text></item></channel></rss>
